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2000
25
Dic

Top Five, Ovvero Le Cinque Cose...

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Top Five,
ovvero le cinque cose da ricordare in un weekend
di questo Festival (18°) del Cinema di Torino


1.
Il doppio film sui Beatles, "El Factor Pilgrim" degli spagnoli Santi Amodeo e Alberto Rodriguez, divertente commedia ambientata a Londra sulle tracce della leggenda dell'album "Sg. Pepper" che vede protagonisti (proprio come in una barzelletta) uno spagnolo, un'inglese, uno svedese, ed un italiano, e "Paul Is Dead" del tedesco Hendrik Handloegten, anch'esso giocato sulla leggenda, questa volta, della morte di Paul McCartney, una sorta di giallo con protagonista un ragazzino tedesco di 12 anni grande fan del gruppo di Liverpool.
Da sottolineare il clamoroso tempismo con la contemporanea uscita nei negozi dell'ultima raccolta del gruppo inglese…..
2.
La "recitazione" di Mike Tyson nell'ultimo film di James Toback "Black and White", storia girata negli ambienti della musica hip-hop che analizza, attraverso di essa, il nuovo rapporto di contaminazione culturale, fra i gruppi neri e bianchi. Il pugile porta sullo schermo frammenti della propria esperienza umana, e dispensa "consigli" di vita ai giovani della sua comunità. Personalmente non l'ho trovato male, così come (e forse qui vado più contro corrente) la presenza di Claudia Shiffer, che ha ormai all'attivo diverse pellicole girate.
3.
L'incredibile coincidenza di vedere uno stesso filmato di repertorio (uno pseudo esperimento "scientifico" con l'elettricità condotto su di un povero elefante) rispettivamente nel più bel film e nel più brutto da me visionato in questa tre giorni torinese: "Mr. Death: The Rise and Fall of Fred A. Leuchter, Jr" di Errol Morris, film-documentario su Fred A. Leuchter Jr., ingegnere esperto di esecuzioni e perfezionatore di sedie elettriche, forche ed iniezioni letali, diventato famoso per aver ispezionato i campi di concentramento nel tentativo di provare che l'Olocausto non fu mai avvenuto, e "Spectres of the Spectrum" di Craig Baldwin, pellicola fantapolitica costruita con i brandelli di vecchi film, cinegiornali, spezzoni televisivi, immagini trovate e riciclate.
4.
La migliore pellicola di inizio festival, "Angel" di Neil Jordan, purtroppo nella versione originale nemmeno sottotilotata in inglese (…impariamo poi le lingue!!)
5.
Il calcio visto in una piccola perla di Jacques Tati3, "Forza Bastia 1978 ou l'île en fête", fra gli ultimi lavori del regista francese, inedito e restaurato dalla Cinémathequè de Corse. È la breve cronaca dei preparativi alla finale di andata di coppa UEFA del 1978 giocati in Corsica, che vide protagonista il Bastia contro gli olandesi del PSV Eindhoven, girato nella città e allo stadio fra i tifosi francesi. Tocco delicato e grande umanità di un evento che ci riporta con nostalgia ad un'epoca calcistica fatalmente estinta.

Andrea Leonardi

3
Sullo sfondo lo vediamo in una posizione curiosa assai.

 
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:: Andrea Leonardi
Sono nato a Reggio Emilia (dove ho sempre vissuto) il 20/1/1968. Diplomato geometra, avviato e interrotto l'Università d'Architettura di Firenze. Lavoro come geometra e disegnatore Cad presso uno studio tecnico in provincia di Reggio. Single (mettiamola così). Computer e Karate fra i miei hobby, ma una sola grande passione: naturalmente il cinema. Il mio avvicinamento ad un certo tipo di film di qualità è avvenuto in ritardo, dopo aver visto-capito che Rocky 5 era una cagata (meglio tardi che mai). Folgorato (la foto lo testimonia) ai tempi dell'università dai film francesi e da Juliette Binoche, l'amicizia con Michele e la collaborazione con Kult mi hanno dato l'ulteriore possibilità di avvicinarmi ai festival (esperienza assolutamente positiva).
 
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