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2002
25
Feb

Space Opera

media 2 dopo 1 voti
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Space Opera

I giochi di ruolo hanno ormai ricoperto ogni tipo di ambientazione, anche se alcuni generi sono più gettonati di altri (ad esempio tutto il filone Fantasy, storico capostipite ma sempre in voga). Al pari di altri canali mediatici (cinema, TV, libri) si può spaziare dalla preistoria al lontano futuro, passando per Far West, anni '20 e '30, guerre mondiali, ecc... Curiosamente uno dei generi che al cinema o in letteratura ha avuto grandi momenti di gloria, vale a dire la fantascienza classica stile "
Space Opera4", non ha invece un ruolo altrettanto forte nel mondo dei GDR. Esistono ambientazioni molto ben fatte ed estremamente dettagliate che consentono di calarsi in mondi di gioco ricavati da uno specifico libro o film: ad esempio il GDR ambientato nell'universo di Star Trek, oppure quello analogo per Star Wars.
Curiosamente esistono pochissimi GDR maturi di science-fiction con ambientazioni originali, che non siano pertanto spin-off di qualche serie di successo. In questo articolo tralascio volutamente tutti gli ottimi prodotti basati su ambientazioni "Cyberpunk" di ispirazione più o meno
gibsoniana1, nonchè quelli steampunk3 (molto pochi, a dire il vero) per dedicarmi esclusivamente alla Space Opera.
Probabilmente il primo GDR di questo tipo dotato di un certo spessore fu il mitico Traveller (assieme a tutte le sue trasformazioni... Traveller New Era, MegaTraveller...). Putroppo questo GDR è rimasto pressochè sconosciuto da noi, e ormai avrebbe bisogno di una revisione generale per dargli una "svecchiata"... Abbiamo poi il compendium GURPS-Space che rappresenta una preziosissima fonte di idee per chi volesse cimentarsi col genere. Resta però un compendium per un sistema generico (GURPS), e non qualcosa di completo dedicato al genere...
Altro GDR interessante (anche questo pressochè sconosciuto qui da noi, ahimè) è RIFTS edito dalla
Palladium Books, che ha goduto anche di un cospicuo numero di materiale integrativo.
Esistono naturalmente decine e decine di GDR autoprodotti da appassionati facilmente reperibili in internet, che cercano di colmare questa lacuna nel mondo del gioco di ruolo.
Il motivo dell'assenza di un titolo che rappresenti per i gdr di natascienza quello che AD&D o MERP rappresentano per il fantasy è difficile da individuare... Probabilmente la Space Opera è un genere che è difficile da rendere coinvolgente in un GDR. Si tratta infatti di una ambientazione di respiro talmente vasto che il pericolo di scadere nel banale o nel noioso è sempre presente. Si gioca in ambientazioni spesso molto distanti dalla realtà quotidiana, e quindi se il background non è più che solido, i giocatori faranno fatica a "calarsi" nel mondo di gioco. Mai come in questo tipo di ambientazione sono i dettagli che fanno la differenza: una minuziosa ricostruzione aiuta i giocatori ad immedesimarsi meglio in qualcosa di davvero "alieno" al loro mondo quotidiano.
E' importante che un buon sistema di regole per un RPG di Space Opera preveda almeno due o tre razze aliene molto ben dettagliate nella fisiologia, morfologia, storia, cultura, linguaggio e tecnologia; inoltre è mia personale opinione che la cosa migliore sia l'avere un "taglio" ben definito, invece di un approccio più universale, che rischierebbe di trasformare il tutto in un minestrone insapore. In altre parole, l'argomento "Space opera" è talmente vasto che conviene concentrarsi su alcuni aspetti, valorizzandoli al massimo, piuttosto che voler per forza includere tutto. Se, ad esempio il punto chiave è quello del commercio e del viaggio interstellare (un po' come nello storico videogame ELITE e nei suoi epigoni) conviene farne il vero punto di forza del gioco.
Come forse i lettori più affezionati si saranno accorti, il discorso si sta spostando da giochi di ruolo già esistenti e preconfezionati a idee generiche su come dovrebbe essere un ipotetico GDR fantascientifico... Ebbene lo ammetto e lo confesso, l'impulso irrefrenabile (e forse insano...) che mi ha spinto a creare
BLOOD2 si sta facendo sentire di nuovo... Colgo l'occasione per lanciare un progetto ambizioso ma stimolante: la realizzazione di un GDR di fantascienza stile "Space Opera": Qualunque contributo o suggerimento da parte dei lettori di KULT sarà apprezzato e considerato. Se il risultato sarà degno delle premesse, lo si vedrà pubblicato in formato e-paperback. Attualmente il progetto è nella fase iniziale di studio, ma presto sarà allestito un sito dal quale si potrà osservarne lo stadio di sviluppo. Il nucleo centrale di regole sarà una versione riveduta e corretta di BLOOD (inutile reinventare l'acqua calda) ma occorreranno molte regole nuove per la gestione della tecnologia e per le razze aliene... E alla fine spero che venga alla luce qualcosa di interessante, che potremmo chiamare provvisoriamente BLOOD Space.
Inoltre nei prossimi articoli vedremo alcuni temi interessanti per un GDR fantascientifico, in modo da poter offrire a tutti i miei lettori spunti di riflessione per meglio canalizzare eventuali contributi. Confido nella collaborazione di tutti voi.
Arrivederci a presto e... buon GDR a tutti!

Massimo Borri

1
da Willam Gibson, naturalmente, scrittore di fantascienza ed iniziatore del genere "cyberpunk".

2
Per chi ancora non lo sapesse, il sistema di regole universali per il gioco di ruolo sortito dalle elucubrazioni mentali del sottoscritto...

3
Steampunk: da alcuni considerato un sottogenere del Cyberpunk, è una corrente letteraria della fantascienza che "reinventa" il passato, cercando di immaginare cosa sarebbe accaduto se alcune scoperte fossero accadute prima. Avremo dunque macchinari complessi e robotica, ma mossi dal vapore (da qui il titolo: steam = vapore).
Ricordo alcuni titoli considerati appartenenti al genere:

K.W. Jeter - Morlock Night
W. Gibson e B. Sterling - The Difference Engine
P. Di Filippo - Steampunk Trilogy

4
flotte di astronavi, mondi alieni, esplorazione spaziale, "sense of wonder"...

 
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:: Massimo Borri
Massimo Borri, nato il 6 marzo 1971, diplomato alla Scuola di Informatica dell’Università di Modena, attualmente lavora come referente informatico per la stessa università, presso il Dipartimento di Chirurgia della facoltà di Medicina. Si occupa principalmente di fotografia, video editing e grafica 2D e 3D (con Blender 3D), oltre che di consulenza informatica a tutto campo. Innamorato profondamente del Giappone e di tutti gli aspetti della sua cultura, ha come hobby lo studio della lingua giapponese. Adora il gioco del Go con cui cimenta regolarmente assieme agli amici del Go Club del Tortellino. Ama il blues e il rock anni ’70, leggere e disegnare fumetti, il cinema e la letteratura di fantascienza, i giochi di ruolo. Ha scoperto nei libri di Thich Nhat Hanh il volto umano del buddhismo. Si interessa di filosofie orientali, arti marziali (ha praticato karate, taijiquan, kali) e in generale di tutto ciò che porta equilibrio e serenità. Per KULT ha curato in passato le sezioni dedicate a fumetti e animazione giapponesi e alla lingua del sol levante; attualmente scrive recensioni di applicazioni per Ipad.
 
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