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1998
25
Dic

Un pensiero sulla guerra

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Un pensiero sulla guerra

Mercoledì 16 Dicembre sono uscito con gli amici a bere qualcosa, una serata come tante altre, almeno in apparenza, quattro chiacchiere e qualche risata. Poi ritorno a casa verso mezzanotte e mia madre mi chiama con urgenza davanti alla televisione. Le televisioni di tutto il mondo intonano canti di guerra, qualche ora prima gli Stati Uniti e l'Inghilterra avevano dato inizio ai bombardamenti sull'Irak.
L'operazione Desert Fox ricorda molto la precedente Desert Storm, ma solo nel nome e in poco altro.

Questi sono alcuni aspetti del conflitto:

  • Questa volta la decisione dell'attacco è stata presa autonomamente dagli americani e dagli inglesi senza che le altre "potenze" sapessero1 nulla.
  • A differenza della volta scorsa l'Irak non ha invaso10 nessuno.
  • Desert Fox non sarà ricordato nella storia come evento televisivo2 oltre che come guerra.
  • Qualcuno ha ipotizzato che l'attacco sia stato un pretesto12 di Clinton per guadagnare consensi tra gli americani e/o per rimandare la procedura di impeachment a suo carico per il SexGate.

    Sinceramente la sensazione che ho avuto quando ho appreso la notizia è stata di disagio nonostante che si trattasse di un conflitto abbastanza distante dalla nostra nazione e da un nostro coinvolgimento. Io lo ammetto, la guerra mi fa paura, sarà perché non credo alla versione riveduta e corretta che ci presenta la celluloide3 oppure perché un mese fà, quando già si sentivano i primi tamburi di guerra, sono andato a trovare mia nonna che ha sfoderato alcuni ricordi6 e alcune paure8. Pensate che mia nonna era preoccupata solo al sentire parlare di guerra al telegiornale. D'accordo che ora è vecchia e che a volta la lucidità è scarsa ma sono convinto che certe paure non si dimenticano facilmente.


  • Io sono fermamente contrario ad ogni tipo di conflitto bellico, anche la più giusta14 motivazione dovrebbe trovare un altro mezzo di azione. Ma forse, guardando la storia dell'uomo verrebbe da pensare che la guerra sia insita nella natura umana. In effetti Einstein affermava di conoscere due cose infinite, l'universo e la stupidità umana e sulla prima non era neppure tanto sicuro...

    Fabrizio Guicciardi

    1
    Infatti il giorno seguente varie nazioni tra cui Francia, Italia e Russia hanno dichiarato il loro dissenso. E' curioso vedere quanto poco contino gli altri paesi nella politica mondiale. Quando gli USA decidono qualcosa lo mettono in atto, daltronde non c'è nessuno in grado di fare una efficacie opposizione, al massimo c'è qualcuno che si dichiara contrario, con rispetto11, alla linea d'azione adottata.

    2
    Desert Storm invece è sicuramente stato uno dei più grandi eventi televisivi di tutti i tempi. Si sa, la televisione è uno strumento potentissimo in grado di influenzare le masse e all'epoca aveva avuto un ruolo fondamentale per ottenere il consenso delle masse e per fare dimenticare le atrocità di un conflitto bellico. E' incredibile come uno strumento visivo come la televisione possa così abilmente nascondere i fatti. Ormai non ci crede più nessuno agli "interventi chirurgici".

    3
    A parte qualche rara eccezione come quella del soldato Ryan ritengo che le scene dei film di guerra siano troppo poco spaventose e sconvolgenti. Solo coloro che si sono ritrovati in situazioni di merda, e in guerra ci sono solo situazioni di merda4, possono capire veramente quanto sia negativo un conflitto5, l'uomo occidentale moderno che vive le sue giornate in giacca e cravatta con il telefonino sempre acceso e l'automobile costosa non può rendersi conto.

    4
    Merda vera intendo!

    5
    Con o senza bombe intelligenti.

    6
    I ricordi di mio nonno che come soldato italiano è finito in un campo di concentramento tedesco e quasi ci restava7, i ricordi dei bombardamenti, dei rifugi allagati e delle sirene, i ricordi dei morti.

    7
    Sicuramente non perché si fosse trovato bene.

    8
    La paura di non veder più tornare a casa il proprio marito dalla guerra, la paura delle bombe9 che potevano cancellare in un istante la tua vita e quella dei tuoi figli, la paura dei vicini di casa morti.

    9
    Per niente intelligenti.

    10
    Non la considero una scusante.

    11
    E' difficile capire se i paesi che si sono dichiarati contrari all'intervento ne fossero veramente convinti o l'abbiano fatto solo perché non ne erano stati avvertiti in anticipo.

    12
    Mi sembra impossibile che un uomo possa decidere da solo un conflitto bellico per meri interessi personali. Sicuramente la decisione viene presa un gruppo di persone alla luce di informazioni13 che molto probabilmente non verranno mai divulgate alle masse.

    13
    Disponibili solo ai "vertici" e che i più ignorano.

    14
    Probabilmente è giusto cercare di far cadere il regime di Saddam e di neutralizzare il suo arsenale bellico.

    15
    In un idea di eterno conflitto tra bene e male si potrebbe pensare all'occidente come il bene e a Saddam (Per dirne uno) come il male. Ma probabilmente ogni fazione considera se stessa il bene e l'avversario il male. In effetti Saddam associa gli USA a Satana. E se avesse ragione lui? Noi da che parte saremmo?

     
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    :: Fabrizio Guicciardi

    Fabrizio Guicciardi, nato a Modena nel 1972 è il capo redattore di KULT Underground nonché il webmaster del sito www.kultunderground.org . Laureato in Ingegneria Informatica si occupa di gestire la presenza in rete della rivista e delle altre iniziative firmate KULT Underground.


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