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2010
18
Mag

Intervista con Simone Fornasari

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Copertina Fornasari
 
 
Simone Fornasari, cantautore emiliano residente a Piacenza, nasce il 19 luglio 1982 a Fiorenzuola D'Arda. La sua passione per la musica si manifesta fin da bambino quando rimaneva incantato davanti al mangianastri ascoltando le cassette dei cantanti che i suoi genitori amavano. All'età di 11 anni, costretto in casa con la rosolia, si fa regalare una chitarra usata in vendita su un giornalino di annunci: da allora nasce un amore platonico per questo strumento che gli permetterà di iniziare a riportare le sue emozioni in musica. Nel 1997 nascono i "non pervenuto": Simone ed altri 4 ragazzi, uniti dalla stessa passione, fondano questo gruppo. La band però non dura a lungo in quanto le idee e gli interessi differenti mettono la parola fine a questa esperienza. Nonostante ciò, Simone continua a suonare come solista esibendosi nei locali della zona con la sua inseparabile chitarra iniziando a proporre i suoi brani al pubblico. In tutto questo tempo non abbandona il suo grande sogno di riuscire a produrre un disco tutto suo e, finalmente, all'età di 25 anni, dopo diversi sacrifici, riesce a portare a termine questo progetto. Nell'aprile del 2008 esce il suo primo ep dal titolo: e comunque la vita è tutta un'altra cosa, frutto di un lavoro "a due teste" con l'amico Massimo Carlotti. Il cd viene presentato l'11 luglio alla festa della birra di Pontenure (PC), festival che ha ospitato Max Pezzali e Afterhours, ottenendo fin da subito un riscontro positivo da parte del pubblico tanto che in pochi mesi verranno distribuite quasi 1000 copie.
 
Frutto di una collaborazione nata nel 2009 con l'etichetta BadChili Records di Marco Gandolfi. II giovane cantautore piacentino presenta il suo nuovo album "momentaneamente in equlibrio": 10 brani inediti concepiti sotto la direzione artistica dell'arrangiatore Giancarlo Boselli. Un disco del tutto introspettivo sia nei testi che raccontano le emozioni, la fragilità e le sensazioni dell'artista sia nel sound ricco di armonie retrò che esaltano un ideale di estetica sonora appartenente al passato, ma vivacizzato da una purezza di suoni assolutamente moderni.
 
Formazione
SIMONE FORNASARI (voci e chitarra acustica)
MATTEO MAZZA (batteria)
MAURO CAPELLI (basso)
MARCO FOLLINI (tastiere)
GIAMPAOLO MELIS (chitarra)
 
Simone Fornasari
 
Intervista
 
Davide
Ciao Simone. Anzitutto complimenti per il buon lavoro; com'è andata la presentazione del cd tenutasi il 14 maggio scorso?
 
Simone
Ciao, grazie mille! La presentazione del disco non poteva andare meglio di così: non immaginavo di vedere così tanta gente e non immaginavo di ricevere così tanti riscontri positivi… sono contentissimo!
 
Davide
A quale scuola cantautorale italiana ti senti affine? La definizione è piuttosto vaga, se riferita alla città di nascita o di adozione; intendo invece per le caratteristiche musicali e poetiche.
 
Simone
Inutile nascondere il mio amore per la coppia Battisti/Mogol ma devo ammettere che non sono gli unici: De Gregori e Jannacci mi fanno altrettanto impazzire il primo perché il suo modo di scrivere è poesia il secondo perché riesce a sdrammatizzare molti aspetti negativi con un'ironia artistica sopraffina.
 
Davide
Spostiamoci fuori Italia: la parola cantautore esiste infatti solo in Italia (e in Spagna) ed è un po' limitante per questioni storiche. Verso quali songwriters ti senti debitore?
 
Simone
Da quando ho inziato ad ascoltare i Radiohead (torniamo indietro di una decina di anni) il mio modo di recepire la musica è cambiato: mi hanno comunicato emozioni incredibili e viscerali.
Credo che abbiano influenzato tantissimo il mio percorso con la loro genialità.
 
Davide
Potresti dire come si sta nello spazio che precede il salto verso una sempre maggiore notorietà e il successo? A cosa ti riferivi quando hai scelto il titolo di "momentaneamente in equilibrio"?
 
Simone
Ci tengo sempre a sottolineare che faccio musica per una mia necessità personale. Detto questo sarei un bugiardo se non ammettessi di esser felicissimo nell'ottenere sempre un maggior numero di feedback positivi da parte della gente.
 "momentaneamente in equilibrio" spiega chi è Simone Fornasari al 100%: senza alcuna inibizione.
Oggi vivo una spanna sopra le nuvole e domani (magari anche fra 2 minuti) precipito in un burrone! Facendo la media dei miei stati d'animo raggiungo quell'equilibrio del tutto momentaneo che canto in questa canzone
 
Davide
Torniamo indietro al tuo e.p. d'esordio nel 2008. La vita è tutta un'altra cosa. Dall'arte, dal canto e dalla musica o da cosa?
 
Simone
In generale, intendevo dire che oggi sai chi sei e chi sei stato ma non puoi sapere chi sarai. Dico questo in base a quelle che sono state le mie esperienze vissute; ci sono stati momenti durissimi dove non credevo nemmeno di riuscirmi ad alzare dal letto la mattina da quanto era il dolore che avevo dentro, come ci sono stati momenti incredibilmente stupendi da farmi volare una spanna da terra! Queste situazioni non me le sono andate a cercare (soprattutto quelle negative) e appunto per questo che sono arrivato a intitolare il mio primo ep così.
Analizzando il concetto si nota una correlazione con il nuovo album: infatti ho sempre paragonato il mio cammino musicale ad un lungo viaggio: oggi sono arrivato alla seconda tappa.
 
Davide
Presentaci i musicisti e tutti coloro che ti hanno aiutato a realizzare questo disco. Componi da solo quel che poi altri dovranno condividere in un lavoro che soddisfi un po' tutti. Non è facile… Come ti poni o comporti, cosa richiedi, cosa sei disposto a cedere, come va e com'è andata insomma da questo punto di vista?
 
Simone
In 27 anni ho iniziato tante cose che non ho mai portato a termine; con la musica invece non è mai stato così: come appunto ti dicevo è sempre stata in primis una necessità.
E ogni volta che faccio un repeat di quello che ho vissuto mi rendo conto di quanta fortuna ho avuto nell'avere incontrato sempre persone stupende che hanno investito il loro lavoro in questo progetto perché ci credevano davvero!! ...è purtroppo facile essere preda di gente che ti vuole spennare senza alcun ritegno promettendoti quello che non potrebbero mai darti.
Io non ho mai ricevuto promesse di successo ma ho ricevuto la fiducia e la stima necessarie per fare la cosa che amo di più al mondo!
Ne approfitto per ringraziare il mio amico fraterno nonché grande artista Massimo Carlotti il quale mi ha accompagnato da sempre in questo viaggio. Come non citare Marco Gandolfi che mi ha dato la possibilità di poter lavorare con la sua etichetta e con il quale ho potuto condividere questo progetto per me importantissimo.
Giancarlo Boselli, direttore artistico di questo disco: un professionista incredibile con un cuore gigante. Da lui ho imparato tantissimo e spero di poter imparare altrettanto!
E poi la mia band e i musicisti che mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio… ed infine, ma non per ordine di importanza, tutte le persone che mi sono state vicine regalandomi una forza non quantificabile!
 
Davide
Ho letto che hai cercato in questo disco un suono più internazionale. Sovente mi sono imbattuto in questa definizione di sound internazionale, ma non l'ho mai compresa o collocata molto bene. Cosa significa esattamente per te un sound internazionale?
 
Simone
In italia fare pop-rock è spesso etichettarsi in un sound piuttosto riconoscibile e a volte prevedibile (almeno fino a poco tempo fa molti dischi risultavano esser così).
In questo album abbiamo cercato di distaccarci da questo "pacchetto" cercando di elaborare i brani in primis, seguendo i nostri gusti e secondariamente cercando la via più interessante andando ad escludere quella più banale e scontata!
Abbiamo cercato di abbandonare la strada elettronica cercando di riprodurre lo stesso suono passando sotto una strumentazione analogica cercando di ottenere un sound accattivante che puntasse al meglio del passato ma vivacizzato da una purezza di suoni del tutto contemporanea.
 
Davide
Luca Carboni ha detto che un album che parte da un'ispirazione abbastanza intima e in certi momenti anche abbastanza privata, è in realtà sempre figlio anche del rapporto con il sociale o con l'esterno, è  una reazione. Da cosa sei stato ispirato nella stesura dei testi del tuo disco? Che rapporto c'è nella tua scrittura tra introspezione e quel processo denominato in inglese extrospection, consistente nell'osservazione di ciò che è esterno al proprio sé?
 
Simone
Ogni testo che scrivo arriva direttamente dalla parte più profonda di me: emozioni e sensazioni che mi toccano in prima persona e che cerco di tramutare in musica.
È altrettanto vero che le sfaccettature e i punti di vista di ogni persona variano anche in relazione alla vita sociale del soggetto in questione: ed anche per il sottoscritto vale la stessa cosa!
 
Davide
Musica: tu ci hai insegnato a vedere con l'orecchio e a udire con il cuore (Kahlil Gibran). Cosa ti ha insegnato la musica?
 
Simone
Mi ha insegnato che si può soffrire senza finire mai di ricordare… ma allo stesso tempo mi ha insegnato a ricominciare più forte di prima!
 
Davide
Prossimamente?
 
Simone
L'intenzione è quella di continuare con i live cercando di presentare il mio album a più gente possibile.
Mentalmente invece sono già al lavoro per il mio terzo disco… D'altronde,  come ti dicevo, sto facendo un lungo viaggio e in ogni viaggio che si rispetti le tappe non possono esser troppo lunghe…
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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