:: Home » Numeri » #178 » BOARDGAMES » Shadow Hunters
2010
17
Mag

Shadow Hunters

media 3.08 dopo 117 voti
Commenti () - Page hits: 8900
gioco per 4-8 persone
Autore: Yasutaka Ikeda
Editore: Z-Man Games (www.zmangames.com)
 
Come potete intuire dal nome dell'autore, questo gioco è stato inizialmente pubblicato da un editore giapponese, ma si è diffuso al di fuori dei confini nipponici solo quando è stato tradotto e ripubblicato dalla Z-Man Games. Curiosamente dalla traduzione è rimasta fuori una descrizione dell'ambientazione, che si può recuperare su Internet: in sintesi gli abitanti di un villaggio ai confini di un bosco sono da tempo sotto la minaccia di oscure presenze, un giorno alcuni eroi si armano di coraggio e decidono di entrare nel bosco per affrontarle. I giocatori ricoprono il ruolo di ombre e cacciatori (oltre che di una terza fazione, neutrale), ma questi ruoli sono segreti e solo un eremita che vive nel bosco può rivelare informazioni sull'identità degli altri giocatori. In pratica questo "Shadow Hunters" ha alcuni punti in comune con "Bang!", ovvero è un gioco in cui i giocatori appartengono a delle fazioni segrete ed è necessario intuire chi siano i nostri alleati prima di attaccare i nostri nemici.
La scatola è di medie dimensioni (tipo A4) e contiene:
- una plancia,
- otto piccole plance colorate (una per ogni giocatore,
-  pedine di legno (due per ogni giocatore),
- cinque mazzi di carte (personaggio, locazione, bianche, nere e verdi),
- due dadi (uno a sei facce e uno a quattro),
- il regolamento (in inglese).
I materiali sono molto buoni (plance e carte sono molto robuste) e la grafica è ottima (in stile tipicamente "manga" fantasy), ci sono scritte in inglese su molte carte, e visto che il personaggio e le carte verdi vanno tenute segrete conviene che i giocatori riescano a leggere l'inglese (non sono frasi complesse, ma un "may" può fare la differenza tra giocare correttamente e compromettere la partita).
La plancia presenta due elementi principali: sei caselle, raggruppate a due a due, che servono per contenere le carte locazione, e una scala da zero a quattordici per indicare le ferite ricevute da ogni personaggio. Su questa scala sono anche indicate le caselle corrispondenti alla resistenza dei vari personaggi (le pedine partono sempre da zero per mantenere segreta l'identità).
All'inizio della partita vanno posizionate casualmente sulla plancia le carte locazione, poi ogni giocatore sceglie un colore e riceve una plancia e due segnalini del colore scelto: ne mette uno sullo zero della scala delle ferite e lancia i dadi per mettere l'altro in una locazione casuale.
In base al numero dei giocatori presenti si sceglie una certa combinazione di carte ruolo: nel gioco sono presenti tre ombre, tre cacciatori e quattro neutrali; una condizione obbligatoria è che il numero di ombre sia sempre uguale al numero di cacciatori, quindi si va da due ombre e due cacciatori (giocando in quattro) a tre ombre, tre cacciatori e due neutrali (giocando in otto). Una volta preparato il mazzetto dei personaggi, si dà una carta ad ogni giocatore (carta che andrà piazzata coperta sulla propria plancia personale). Si mischiano i tre mazzi di carte e si è pronti a partire.
Sulla carta personaggio sono indicati i seguenti elementi:
- il nome,
- la resistenza (che indica il numero di ferite arrivato al quale il personaggio è eliminato),
- la squadra alla quale si appartiene (ombre, cacciatori o neutrali),
- le condizioni di vittoria,
- il potere speciale.
La partita si svolge a turni, e termina quando un giocatore, o più di uno, completa le sue condizioni di vittoria. Il giocatore di turno svolge le seguenti tre fasi:
- movimento: il giocatore lancia i dadi, li somma e sposta il suo segnalino sulla carta che riporta il numero corrispondente. Ci sono due casi speciali: se ottiene il numero della casella in cui si trova già deve ritirare i dadi, mentre se ottiene il numero sette può scegliere liberamente dove andare (tranne la casella in cui si trova attualmente).
- azione: esegue l'azione speciale indicata dalla carta locazione in cui si trova. Questa azione può andare da guarire punti ferita a pescare una carta da uno dei tre mazzetti.
- attacco: il giocatore può attaccare uno dei personaggi che si trovano nella sua stessa locazione o nella locazione in coppia con questa. Il giocatore lancia i due dadi e infligge tante ferite quant'è la differenza tra i due, da un minimo di zero (se con i due dadi ottiene lo stesso numero) ad un massimo di cinque. Il giocatore che viene attaccato può solo subire il danno. Poi il turno passa al giocatore alla sinistra del giocatore corrente.
Le carte bianche e nere sono simili, quando viene pescata una di queste carte il giocatore la deve leggere ad alta voce:
- può essere una carta equipaggiamento, che viene piazzata davanti al giocatore e gli attribuisce un certo potere speciale (non si esaurisce ma può venire rubata),
- può essere una "single use", nel qual caso va attivato subito il suo potere speciale e poi scartata.
La differenza tra bianche e nere sta nel fatto che quelle bianche hanno generalmente poteri di protezione, mentre quelle nere di danneggiamento nei confronti degli avversari.
Le carte verdi si utilizzano in modo differente (nell'ambientazione rappresentano la visita ad un eremita), un giocatore che ne pesca una la deve leggere in silenzio, e poi passarla ad un altro giocatore, che dovrà seguirne le indicazioni. In generale una carta verde contiene frasi del tipo "se sei un cacciatore, ricevi un danno", in modo tale che forniscono informazioni sull'identità solo al giocatore che ha pescato la carta. Se chi la riceve non può applicare gli effetti non accade nulla; in entrambi i casi la carta va scartata.
In qualunque momento (anche durante il turno degli altri) un giocatore può rivelarsi scoprendo la carta, da questo punto in poi potrà applicare il proprio potere speciale (ad esempio il lupo mannaro può contrattaccare immediatamente chiunque lo attacchi). Se un giocatore viene eliminato deve rivelare la propria identità e scartare i suoi oggetti, da questo punto è fuori dalla partita ma può sempre vincere se ad esempio i suoi compagni di squadra vincono.
Le condizioni di vittoria di ombre e cacciatori sono molto semplici: eliminare tutti gli appartenenti all'altra squadra, mentre per i neutrali possono variare (da possedere cinque oggetti a semplicemente rimanere vivi fino alla fine), e si possono anche combinare con le altre (per cui possono vincere assieme a ombre o cacciatori).
I poteri presenti sulle carte sono i più svariati, e vanno sempre combinati (tra loro e con quelli dei giocatori o delle locazioni) anche se si ottengono situazioni che non hanno un senso logico, ad esempio combinando l'effetto della pistola (attacco a distanza) con quello dell'accetta (aumento del danno). In ogni caso le regole sono abbastanza semplici e una partita non dura più di un'ora (la durata è direttamente proporzionale al numero dei giocatori); un difetto potrebbe essere quello che i giocatori possono essere eliminati e dover assistere al resto della partita come spettatori, ma per il fatto che si tratta di un gioco rapido, questo non è un grosso difetto.
Uno dei difetti di Bang! è che una partita rischia di durare molto, dato che sono presenti numerosi elementi che curano mentre è difficile fare più di una ferita a turno; invece in Shadow Hunters vale l'esatto contrario, anche se i metodi per curarsi non sono pochi, al massimo si guadagna una o due ferite, mentre possono bastare un paio di attacchi per eliminare un personaggio.
In ogni caso un'avvertenza è d'obbligo: questo gioco non va preso troppo sul serio, sono talmente tanti gli elementi casuali che si può passare rapidamente da sano a eliminato senza poter fare nulla, ma dato che lo stesso può capitare agli avversari, il divertimento è assicurato (naturalmente dovete accettare la possibilità che veniate attaccati senza alcuna ragione). Il gioco dà il meglio di sé in tanti (più si è, meglio è) ed esiste anche una mini espansione (appena 14 carte), che aggiunge dieci personaggi nuovi e corregge alcuni sbilanciamenti della versione base.
Concludendo, se state cercando un'alternativa rapida a Bang!, dal costo contenuto e di sicuro appeal (gli appassionati di manga ne saranno sicuramente attratti), Shadow Hunters è quello che fa per voi.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
WEB:
http://www.nand.it
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 146 millisecondi