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2010
17
Mag

In the Shadow of the Emperor

media 3 dopo 116 voti
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gioco per 2-4 persone
Autore: Ralf Burkert
Editore inglese: Rio Grande Games (www.riograndegames.com)
Editore tedesco: Hans im Glück (www.hans-im-glueck.de)
 
Nel 1995 veniva pubblicato "El Grande", il primo gioco ad utilizzare un meccanismo nel quale il controllo delle aree in cui era divisa la plancia non era determinato con dei combattimenti ma bensì dalla semplice presenza in queste ultime di una maggioranza di elementi; il gioco in cui voglio parlarvi in questo articolo è "In the Shadow of the Emperor", ed è uscito nel 2004, quasi dieci anni dopo, ed è un ottimo esempio di come questo meccanismo si sia evoluto: questo gioco utilizza un meccanismo maggioranza a due livelli, ovvero i giocatori utilizzano una risorsa (gli aristocratici e i cavalieri) per ottenere la maggioranza in una serie di aree (gli elettorati), le quali a loro volta servono per conteggiare una seconda maggioranza (l'elezione a imperatore). Il tutto arricchito da numerosi elementi che si completano a vicenda per ottenere un prodotto finale di ottima qualità; che forse non ha ricevuto l'attenzione che meritava.
Ma vediamo qual è il contenuto della scatola (di medie dimensioni):
- una plancia,
- un set di componenti per ogni giocatore, composto da pedine aristocratici e cavalieri (in cartoncino), città (in legno), una carta voto, due segnalini di legno e una carta col riassunto delle fasi e l'elenco dei punti vittoria,
- un mazzo di carte,
- due pedine nere di legno (una per segnare i turni, l'altra indica il giocatore che ricopre il ruolo dell'imperatore),
- tre città imperiali (in cartoncino),
- carte per tenere traccia dei punti vittoria (in tagli da uno, due e cinque),
- una piccola plancia che indica i passaggi nel setup iniziale,
- il regolamento.
A parte il regolamento, non ci sono elementi in lingua nel gioco, infatti tutte le abilità speciali presenti sulle carte e sulla plancia sono indicate da vari simboli. La plancia contiene questi elementi:
- sette "elettorati", divisi tra quattro regni e tre diocesi, ognuno dei quali contiene locazioni per contenere aristocratici, castelli e città,
- una traccia per il denaro (talleri, in questo gioco),
- una locazione per l'imperatore,
- una traccia dei turni (con i vantaggi che riceve l'imperatore).
Durante la preparazione ogni giocatore piazza un certo numero di pedine aristocratico, a turno, a partire da un giocatore a caso al quale è stato assegnato il ruolo di imperatore. Le pedine aristocratico hanno la particolarità di avere un'età indicata sui quattro lati: il lato in alto indica l'età attuale dell'aristocratico (tra 15, 25, 35 e 45 anni); e la pedina viene girata sul lato opposto per indicare una coppia di aristocratici.
Una partita ha la durata prefissata di cinque turni, e ogni turno è suddiviso in otto fasi; l'unica eccezione si ha nel primo turno, nel quale si saltano le prime tre fasi (e i giocatori iniziano tutti con sette talleri):
1) ogni giocatore riceve sei talleri, più uno per ogni città costruita, più uno per ogni città avversaria posizionata in un elettorato controllato dal giocatore,
2) tutti gli aristocratici vengono ruotati di una posizione, se superano i 45 anni ritornano nella riserva del giocatore di appartenenza, questo è uno degli elementi cardine del gioco, e garantisce che le situazioni di gioco non siano immutabili nel tempo,
3) si controllano le carte acquistate nel turno precedenze, se la maggioranza è blu allora il giocatore potrà piazzare un aristocratico da 15 anni in una casella a scelta (ha avuto una discendenza maschile), se la maggioranza è rosa (o sono pari) il giocatore avrà due possibilità:
- proporre ad un altro giocatore un matrimonio, se viene accettato, lui guadagna un punto vittoria mentre l'altro può girare una pedina sul lato coppia, se rifiuta lui guadagna un tallero (la figlia viene mandata in convento),
- mandare direttamente la figlia in convento, guadagnando un tallero,
Le carte vanno rimesse al centro del tavolo, impilandole a seconda della tipologia,
4) in questa fase, a turno e partendo dall'imperatore, i giocatori effettuano una fase tra queste tre possibili:
- possono scegliere una carta tra quelle a disposizione e, pagando il valore indicato in talleri, attivare il loro potere speciale (la carta andrà conservata fino alla fase 3 del prossimo turno),
- possono attivare il potere speciale di una regione da loro controllata (una sola volta per turno), tra i poteri speciali c'è la possibilità di far ringiovanire un proprio aristocratico o far invecchiare quello di un avversario,
- passare, il giocatore non potrà rientrare nel giro in questo turno (i talleri rimasti verranno conservati per il prossimo turno),
5) in ogni elettorato si controlla chi ha la maggioranza di punti potere (ogni aristocratico, città e cavaliere dà un punto potere, una coppia di aristocratici ne dà due, questi sono indicati sui componenti dal simbolo della torre): se un giocatore ha più punti potere dell'attuale controllore, può piazzare un aristocratico (o coppia, se non si tratta di una diocesi) nella casella di comando e prendere due punti vittoria. Se un giocatore ha pari punti potere (o meno) dell'attuale controllore non accade nulla,
6) se nella fase 4 uno dei giocatori ha preso la carta "Sfida all'imperatore" allora ci sarà una votazione per vedere se l'attuale imperatore viene detronizzato. Per decidere questo si usano le carte voto, che vanno messe segretamente dal lato che si vuole favorire (imperatore o sfidante). I voti che verranno conteggiati sono attribuiti nella misura di uno per ogni elettore controllato (uno tra i sette controlla due voti). I giocatori non si possono astenere e naturalmente imperatore e sfidante votano ognuno per sé.
7) l'attuale imperatore guadagna i vantaggi indicati per il turno corrente (ad esempio può piazzare una delle città imperiali, che gli danno un punto potere per il controllo degli elettorati),
8) il segnaturno viene fatto avanzare al turno successivo.
La partita termina quando di completa il quinto turno e viene dichiarato vincitore chi ha raccolto più punti vittoria. Una partita a questo gioco non supera le due ore, e rende sicuramente il massimo quando viene giocato in quattro persone, ci sono alcuni aggiustamenti da fare per giocarlo in due o tre (vengono eliminate alcune carte e due regioni), ma sicuramente il meccanismo di votazione perde un po' di incisività.
Come in tutti i giochi di maggioranze, l'essenziale è riuscire ad ottenere il controllo senza utilizzare più risorse del necessario, ma vi sono molti elementi che complicano la valutazione di quale sia il rapporto costo/benefici di ogni mossa; i punti vittoria segreti contribuiscono a limitare un possibile effetto "leader bashing" (ovvero cercare di ostacolare chi sta vincendo), ma non lo annullano, dato che i punti vengono assegnati pubblicamente ed è possibile tenere il conto mentalmente; in ogni caso la situazione corrente è sempre visibile ed è uno degli elementi da valutare per pianificare la prossima mossa; pianificazione che comunque ben difficilmente sarà a lungo termine, data la fluidità del gioco.
Un elemento notevole di questo gioco l'assenza di elementi casuali, la variabilità delle situazioni è il risultato delle sole scelte dei giocatori (a parte la determinazione iniziale dell'imperatore); c'è anche da dire che l'assenza di elementi variabili potrebbe portare ad una certa ripetitività delle partite. Altro elemento notevole è il bilanciamento, in effetti il controllo di un elettorato rende punti vittoria solo quando viene acquisito, non quando viene mantenuto, e avere il ruolo di imperatore dà alcuni vantaggi, ma nulla di sbilanciante; e ribadisco che il meccanismo di invecchiamento degli aristocratici è assolutamente geniale, dato che rende fluida qualunque posizione e previene la staticità che si può verificare in questo tipo di gioco. E non è da sottovalutare l'aspetto di contrattazione/diplomazia, che ha un impatto nella fase 6, quando si deve convincere gli altri giocatori dei vantaggi che "sicuramente" otterranno nel caso in cui si venga eletti imperatore.
In conclusione, se avete altri tre giocatori a portata di mano, vi piacciono i giochi di maggioranza (arricchiti da regole che si intersecano a più livelli) e state cercando qualcosa di rapido, originale ed economico, non vi dovete assolutamente far scappare questo titolo.
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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