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2010
10
Mag

La trappola della felicità - Russ Harris

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Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere
 
Esistono molti libri che si propongono come strumenti pratici di consigli per acquisire un benessere di tipo psicologico. Superare le ansie e lo stress della vita quotidiana è un obiettivo che è al centro della preoccupazioni di tante persone e un tema molto caro a parecchi testi di auto-aiuto psicologico.
Questo libro di Russ Harris, che si inserisce comunque all'interno del medesimo "genere letterario", si propone come originale rispetto alle prospettive consuete: già il titolo "La trappola della felicità" individua la tesi fondamentale di questo testo nel fatto che spesso è proprio un modo sbagliato di intendere la felicità, come capacità di controllare le proprie emozioni, che porta ad essere infelici.
Harris, psicoterapeuta che vive in Australia, appartiene ed è uno dei più importanti divulgatori  della scuola psicologica ACT, Acceptance and Commitment Therapy, che si propone come una forma particolare di psicoterapia, con una buona diffusione a partire dall'ambito americano e una considerevole base di tipo scientifico. Questa ha come obiettivo  l'aiuto nella gestione dello stress, a partire da un nuovo modo di affrontare le emozioni negative, che invece di contrastarle o di evitarle, insegna ad accettarle come parte della mente umana, a "dare loro spazio" per far perdere il potere distruttivo che possano avere sulla nostra psiche. In questo contesto, molto interessanti sono i richiami ai valori, come segnaletiche fondamentali per costruire un'immagine positiva di sé che ci permette di affrontare quello che in noi non va e per sviluppare uno stile di azione piena di senso.
Il libro è diviso in tre parti: la prima parte (come predisponi la trappola della felicità) presenta il sostrato teorico in cui si inserisce la visione di felicità, e di infelicità, tipica di questa scuola; si prendono così in esame gli errori tipici di alcune tecniche psicologiche nella gestione delle emozioni, come quelli per esempio del controllo o dell'evitamento, che illudono la persona di essere in grado di ottenere la felicità eliminando i sentimenti negativi e proponendo una felicità illusoria, che in realtà è proprio una trappola in cui le persone si procurano altri fonti di stress e di delusione.
Nella seconda parte (trasformare il tuo mondo interiore), si passa ad esaminare in modo propositivo come gestire le emozioni negative, affrontandole e togliendo loro il potere distruttivo che esse rischiano di avere per la nostra vita. Si tratta della presentazione, ampia e articolata, ricca di esempi e di stimoli concreti, delle tecniche dell'ACT, che si propone come la parte più originale e interessante di questo libro. L'obiettivo finale è quello della creazione della "flessibilità psicologica" in grado di affrontare in modo nuovo e originale un tema su cui, come si diceva all'inizio, c'è un ampia diffusione di testi con proposta di tecniche a volte banali e inconsistenti dal punto di vista della solidità teorica e scientifica sottostante.
La terza sezione (creare una vita degna di essere vissuta) abbandona il tema specifico della gestione delle emozioni negative, per aiutare a riflettere in modo più ampio sulla proposta di uno stile di vita basato su valori significativi e su azioni che appagano e sviluppano un senso di soddisfazione per l'esistenza umana. Si vede bene in questa parte l'influsso della Logoterapia di Frankl, che già negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, individuava nella ricerca di valori significativi all'interno della propria vita la vera soluzione di tutte le ansie e i dolori che l'esistenza stessa porta in sé.
Il volume si presenta come un testo di notevoli capacità divulgative; ne è prova anche il grande successo che ha avuto in tutto il mondo, pubblicato già in 20 paesi e tradotto in 15 lingue.
E' ampio, quasi 300 pagine, suddiviso però in trentatré capitoli brevi ed estremamente leggibili. Lo stile è semplice e discorsivo; l'autore si rivolge al lettore dandogli direttamente del "tu", usando immagini ed esempi concreti e proponendo suggerimenti pratici e test, scaricabili anche da alcuni siti che fanno riferimento all'ACT e che vengono citati nel corso del libro.
Queste sue caratteristiche divulgative lo rendono quindi davvero interessante per un'ampia fascia di pubblico: dal psicoterapeuta, che vuole avere una sintesi completa dei principi fondamentali di questa scuola psicologica, al lettore più inesperto di linguaggi psicologici, ma che cerca un testo per avere materiale su cui riflettere alla ricerca di un benessere psicologico o quanto meno di suggerimenti pratici su come "vivere meglio".
In generale si propone davvero come un libro ben fatto tra i tanti manuali di auto-aiuto psicologico su questi argomenti e può offrire parecchi spunti interessanti e originali su un tema così attuale e diffuso. L'accenno a Frankl, infine, personalmente a mio avviso apre anche a piste di riflessione più ampie sull'importanza di scoprire e di educare ai valori e di come questi, vissuti nel concreto della propria esperienza quotidiana, siano strumenti importanti per la conquista della tanto ambita felicità.
 
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:: Luca Giorgini

Luca Giorgini lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado. Nel suo percorso formativo ha conseguito la laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”, il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.


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