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1999
25
Set

19/08/99

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19/08/99

Vorrei riuscire a ricordare
Anche questa notte
Come ti chiamai
Quando ti vidi
Pallida
Come la luna
D'agosto
In battaglia
Con il tuo gelido specchio
E vorrei ricordare
Il nome
Che diedi
Quella notte
All'amore mio
In riva al lago
Quell'amore mio
Straziato
Muto
Disperato
Privo di lacrime
E vorrei
Dare un nome
A tutti i sogni
Di tutti i giorni
Passati
A chiamarti
Tu
Amore mio senza
Più nome
I capelli
Intrisi di pioggia
Color del sole
Il sorriso
Tuo
Ancora
Bagnarmi
Le labbra
In questo sogno
Paura e solitudine
La notte in cui mi svegliai
Urlando
Le rare parole
I ricordi infilzati
Le carezze sussurrate
I baci tremanti
Il tuo nome
Fra pagine
Scolorite
Fioche lampare
Poveri clochard
Allungo impaurito
Le mani
Fino a toccarti.

Matteo Ranzi
 
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:: Matteo Ranzi
Matteo Ranzi nato il 16/8/67 a bologna risiede a imola dal 1992. Diplomato in ragioneria gestisce una palestra dal 1997. Ha collaborato più o meno stabilmente con KULT Underground intorno al 1995 come autore di poesie, autore anche di tre famosi articoli sulla guerra in Bosnia ed Erzegovina.
 
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