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1999
25
Set

Consigli per giocare meglio

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Consigli per giocare meglio

Questo mese vorrei parlarvi di alcune "trappole" nelle quali è facile incorrere per mancanza di esperienza o per disattenzione quando si gioca di ruolo. Si tratta spesso di situazioni che si vengono a creare nel lungo periodo e che risultano poi estremamente difficili da risolvere una volta che si siano stabilite. Conviene pertanto prevenirle, prestando la massima attenzione al proprio modo di giocare, ed effettuando per tempo le opportune correzioni.
Particolarmente "a rischio" è il Master, che col suo modo di creare le avventure e di arbitrare le partite si trova esposto a "trappole" davvero infide. Tra le più pericolose spicca senz'altro la nefanda "spirale del guadagno", che consiste inizialmente nell'arricchimento (in termini di averi materiali o di caratteristiche fisiche) eccessivamente rapido dei personaggi. Questo aspetto, già di per sé deleterio, se unito ad una propensione del Master per le avventure "alla mercenaria" (i personaggi sono spinti ad intraprendere l'avventura dai possibili guadagni che ne potranno ricavare) causa in breve tempo un vero e proprio circolo vizioso che può portare al totale disinteresse dei giocatori. In pratica, i giocatori, abituati dal Master ad agire spinti dal guadagno, una volta che i loro personaggi siano divenuti estremamente ricchi perderanno in motivazione. Per cercare di riaccendere l'interesse il Master si trova quasi sempre costretto ad offrire ricompense sempre più elevate, e così via verso il triste epilogo di cui sopra. In questa trappola è facile cadere soprattutto quando si è ancora inesperti, anche se ho visto Master e giocatori veterani che ne sono stati vittime.
Onde evitare tutto questo, occorre che il Master fin dall'inizio imposti le avventure in un modo diverso. Bisognerebbe far sì che le molle che spingono i giocatori e i loro personaggi a giocare siano più la curiosità, l'onore, L'amore, la vendetta, l'amicizia e sentimenti simili, piuttosto che il vile denaro (o un suo surrogato). A onor del vero occorre dire che si tratta di un compito assai arduo! Ovviamente prima o poi sarà logico che i personaggi traggano anche un utile materiale e non solo spirituale dalle loro peripezie (mai estremizzare, la strada buona sta nel mezzo..). Il Master dovrebbe comunque sforzarsi di elargire ricompense sotto forma di denaro e di potenziamento dei personaggi (oggetti magici, armi, ecc.) nella misura più contenuta che gli sia possibile. Questo è molto importante!
Dopotutto anche i giocatori saranno più contenti di quel poco che riescono a guadagnare, perché se lo saranno sudato...
Un altro punto a cui prestare la massima attenzione riguarda invece i giocatori, e precisamente la creazione dei loro personaggi. Evitate di costruire personaggi piatti e stereotipati! Riempire la scheda con dei numeri in base alle regole non significa affatto creare un personaggio. Dovete dargli anche una storia, degli ideali, delle passioni, delle piccole fobie o manie... provate ad immaginare cosa gli piace e cosa no... prima ancora di partire per l'avventura avrà dovuto vivere, e quindi avrà un mestiere o qualche altro mezzo di sostentamento... potete anche decidere di dargli una famiglia e/o degli amici, tutto fa brodo quando si tratta di rendere un personaggio interessante da interpretare! Se i vostri personaggi sembrano tutti uguali, sarà estremamente difficile per i giocatori immedesimarsi e interpretare il ruolo nella maniera corretta.
Argomento assai delicato e che merita la massima attenzione da parte del Master in fase di progettazione delle avventure è il cosiddetto approccio "EUMATE", un acronimo che sta per "Entra, Uccidi Mostro, Arraffa Tesoro, Esci". Se una avventura è "EUMATE", significa che è costituita da un susseguirsi ininterrotto di scontri (perlopiù con mostri) volti all'accaparramento di qualche oggetto di valore (tipicamente oro o denaro di qualche tipo, ma anche oggetti magici o semplicemente Punti Esperienza). I giocatori non devono sforzarsi troppo per interpretare un ruolo o per spremersi le meningi: in avventure molto EUMATE l'enigma più difficile da risolvere è spesso quale arma usare per iniziare il massacro... Ora, sono state spese molte parole e fiumi di inchiostro per condannare l'approccio EUMATE, e in effetti se portato all'estremo è davvero deleterio per un buon gioco di ruolo. Anche sforzarsi di eliminarlo completamente però sarebbe un errore, dato che prima o poi un po' di azione non guasta mai... Come al solito la giusta via sta nel mezzo; naturalmente bilanciare il tutto in maniera corretta è un compito assai arduo, ma non lasciatevi spaventare, con l'esperienza sarete in grado di far fronte a questo e ad altri problemi.
Bene, per questo mese è tutto ... Buone avventure e soprattutto buon divertimento!

Massimo Borri
 
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:: Massimo Borri
Massimo Borri, nato il 6 marzo 1971, diplomato alla Scuola di Informatica dell’Università di Modena, attualmente lavora come referente informatico per la stessa università, presso il Dipartimento di Chirurgia della facoltà di Medicina. Si occupa principalmente di fotografia, video editing e grafica 2D e 3D (con Blender 3D), oltre che di consulenza informatica a tutto campo. Innamorato profondamente del Giappone e di tutti gli aspetti della sua cultura, ha come hobby lo studio della lingua giapponese. Adora il gioco del Go con cui cimenta regolarmente assieme agli amici del Go Club del Tortellino. Ama il blues e il rock anni ’70, leggere e disegnare fumetti, il cinema e la letteratura di fantascienza, i giochi di ruolo. Ha scoperto nei libri di Thich Nhat Hanh il volto umano del buddhismo. Si interessa di filosofie orientali, arti marziali (ha praticato karate, taijiquan, kali) e in generale di tutto ciò che porta equilibrio e serenità. Per KULT ha curato in passato le sezioni dedicate a fumetti e animazione giapponesi e alla lingua del sol levante; attualmente scrive recensioni di applicazioni per Ipad.
 
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