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2010
23
Mar

Intervista con Angelo Conte

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PEPPA MARRITI BAND
 
Per intanto rimando a una precedente intervista con la Peppa Marriti Band alla pagina http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=286
Dopo tre anni dal precedente "Rock arbëresh" è arrivato un nuovo eccellente lavoro della Peppa Marriti Band, "Këndò!" (radio epiro/sanarecords 2009). La Peppa Marriti Band è un progetto musicale iniziato nel 1991 a Santa Sofia d'Epiro, piccolo centro i provincia di Cosenza, "con una grande voglia di esprimere le proprie idee, sensazioni, rabbia, emozioni attraverso la musica Rock, usando come linguaggio la lingua Arbëresh". Angelo Conte voce e chitarra, Paolo Imbrogno tastiere, Sergio Toscano batteria, Demetrio Corino basso e voce, Antonio Castrovillari chitarra, Pino Murano violino.
 


Davide
Per intanto cos'è successo in questi tre anni da "Rock arbëresh" a  "Këndò!" (radio epiro/sanarecords 2009)?
 
Peppa Marriti Band
Niente di particolare, abbiamo lavorato a questo nuovo CD con passione e siamo molto soddisfatti del risultato. Forse ci abbiamo messo più tempo del previsto ma spesso c'è poco tempo per dedicare alla band visto gli impegni quotidiani che ci riguardano.
 
Davide
Un altro ottimo disco. Se il filo rosso che attraversa le canzoni di questo nuovo lavoro, quindi quello più riconoscibile o appariscente nel tessuto, resta in qualche modo la cultura Arbëreshë, qual è il filo guida meno "visibile" coniando una locuzione idiomatica come "il filo della perlana"?
 
Peppa Marriti Band
In effetti non c'è un filo meno visibile ma solo la necessità di chiudere i nostri spettacoli in questi due CD che abbiamo prodotto fino ad ora. Anche "Këndò!" come "Rockarbëresh" racchiude i brani che in questi anni ci hanno accompagnato nei concerti live.
 
Davide
Quando si riesce a realizzare un disco, è legittimo e ovvio avere delle aspettative. Quali sono le vostre?
 
Peppa Marriti Band
Le nostre aspettative penso siano comuni a molti che realizzano un disco. Questo cd dovrebbe avere maggiore visibilità del primo perché ha una distribuzione nazionale con la Venus ed è co-prodotto dalla nostra associazione culturale "Radio Epiro" ed una piccola etichetta milanese cioè la Sanarecords. Siamo coscienti che emergere in Italia è difficile se non quasi impossibile ma siamo altrettanto convinti di aver fatto un buon lavoro e questo cd potrebbe avere un riscontro di massa senza nulla togliere a nessuno. Inoltre, proprio in questi giorni, siamo stati scelti tra i gruppi che faranno parte del "Premio SIAE per Demo 2010" patrocinato dalla coppia Marengo/Pergolani di Radio 1 Rai. Questo per noi è un grande riconoscimento che si aggiunge a tanti altri avuti negli anni senza l'aiuto di nessuno.
 
Davide
Posso chiedervi il perché della vostra scelta di mantenere viva una comunità che rischia di scomparire?
 
Peppa Marriti Band
Per noi è stata una scelta naturale perché usiamo questa lingua ogni giorno in famiglia, tra gli amici insomma quotidianamente. Questa, come tante altre minoranze nel mondo sono destinate a scomparire e non è certo la Peppa Marriti Band a salvare la cultura Arbëreshë. Per noi comunque è importante far conoscere a più persone possibile la nostra lingua e già questo ci soddisfa.
 
Davide
Siete infine riusciti a realizzare il sogno nel cassetto di suonare in Albania?
 
Peppa Marriti Band
No, ancora non ci siamo riusciti ma siamo convinti che prima o poi riusciremo a portare la nostra musica dal vivo in Albania e in altri paesi dei Balcani, è solo una questione di tempo.
 
Davide
Këndò… Canta! In copertina però sembrerebbero anche riprodotti un kimono e una chitarra imbracciata forse come una katana o un bokutō… "La via (dō) della spada (ken)"… il kendō non è visto come una tecnica di combattimento, ma come un percorso di crescita personale; in questo senso, si dice che il kendōka (colui che pratica il kendō) deve essere grato al compagno che lo colpisce perché gli mostra i suoi punti deboli, e deve colpire con spirito di generosità. C'è qualche attinenza? Perché la scelta di questo titolo anche un po' equivocabile? Cosa rappresenta?
 
Peppa Marriti Band
No, non c'è nessuna attinenza con l'arte marziale. Il termine "Këndò" in Arbëresh significa "canta" ed è il titolo della 3° traccia del cd. Abbiamo dato questo titolo al cd perché è una canzone che ci rappresenta meglio delle altre. Inoltre è un invito a cantare in questo periodo difficile che stiamo attraversando e che lo estendiamo per tutti quei periodi, anche personali, quando sembra che le cose non girano per il verso giusto. La foto di copertina invece ritrae una ragazza che indossa il costume tradizionale Arbëreshë (la "coha") insieme ad un giubbino in pelle (il "chiodo"), cioè la tradizione e la musica rock, infondo quello che noi siamo.
 
Davide
Non solo arberesco, ma anche dialetto calabrese nel testo popolare del XVI secolo "Na vekkiarella", musicato dal  gruppo "Cantannu Cuntu" e da voi riproposto. Se penso al napoletano, ci sono dialetti meno fortunati di altri a rischio di scomparsa culturale? I dialetti calabresi sono tra questi? Non è inevitabile? Cosa rappresenta per voi il dialetto?
 
Peppa Marriti Band
No, molti dialetti calabresi non rischiano di scomparire perché vengono parlati da molta gente anche giovanissimi. Per noi rappresentano il quotidiano, alcuni elementi della band, infatti non parlano in Arbëreshë e spesso utilizzano il dialetto come lingua. Inoltre siamo molto vicini alla cultura popolare Calabrese, io stesso ho mio padre che ha origini calabresi e dalla nascita ho avuto presente entrambe le culture. La canzone "Na vekkiarella" in particolare, è stato un omaggio alla cultura calabrese ed in particolare alla città di Acri, paese da cui proviene.
 
Davide
Vi sono varie associazioni che cercano di proteggere e valorizzare la cultura di Arbëria. Tuttavia, alcuni paesi hanno ormai perso gli usi e i costumi albanesi, oltre che la lingua, mentre altri sono scomparsi. Gli Arbëreshë continuano ad avvertire la propria sopravvivenza culturale minacciata. Che rimandi o soddisfazioni avete avuto e ricevuto rispetto alla vostra lunga attività di rivalutazione della cultura e della lingua arbereshe?
 
Peppa Marriti Band
All'inizio abbiamo avuto qualche problema perché alcuni "puristi" della nostra cultura non vedevano di buon occhio il nostro progetto musicale, poi in seguito le cose sono cambiate ed abbiamo ricevuto molte soddisfazioni. In effetti una cultura ferma al folklore è una cultura morta mentre una cultura che produce canzoni, libri, quadri o qualsiasi altra forma d'arte, è una cultura viva che va avanti nel tempo e che ha più probabilità di sopravvivere alla globalizzazione dei nostri tempi.
 
Davide
Non solo canzoni di antica tradizione orale, ma anche l'opera di alcuni scrittori e poeti arbëresh come Giuseppe Schirò Di Maggio, Zef in albanese. Come descrivereste la poesia arberesh, quali temi e quali atmosfere o modi predilige e cosa avete mutuato voi dalla cultura poetica arberesh nella scrittura dei vostri testi?
 
Peppa Marriti Band
Non ci siamo mai chiesti come comporre i nostri testi ma abbiamo sempre utilizzato il linguaggio dei giorni nostri, con molti termini che non sono più albanesi ma che sono entrati nel modo di parlare di oggi. Pensiamo che utilizzare vecchi termini che poi nessuno conosce non serve a niente. Le canzoni tradizionali parlano spesso di amore e nostalgia della madre patria e comunque un velo di malinconia spesso si trova nelle nostre canzoni.
 
Davide
Potete scrivere qui il testo con traduzione di una delle vostre ultime canzoni?
 
Peppa Marriti Band
Si, anche se tradurre un testo in lingua italiana spesso non trova la giusta espressione come invece è nella lingua in cui viene scritto. Comunque le traduzioni dei nostri testi si trovano nel sito www.peppamarriti.com.
 
DHEU IM

Ki ë dheu im

me dhà mëma me tàten
për një 100 viét
 
U ja jà bilëve t'im
për njéter 1000 viét
 
U këtù jam e rri
këtù bënjë vèren e valt
për shpìn
 
U këtù dùat vëdes
tu e rùjtur dìallin
çë hin pràpa rèes
 
…mëmë…shtrëngòm…
 
LA MIA TERRA

Questa è la mia terra

me l'ha data mia madre e mio padre
per 100 anni
 
Io glie la do ai miei figli
per altri 1000 anni
 
Io qui vivo
qui faccio il vino e l'olio
per la casa
 
Io qui voglio morire
guardando il sole che tramonta
dietro una nuvola…
 
…mamma…strìngimi…
 
Davide
Alcuni, parlando del vostro coté musicale, cita spesso combat folk e combat rock… qualcosa tra Clash e Modena City Ramblers insomma. Vi ci rispecchiate? Come descrivereste il vostro contenuto politico, tenendo conto che "in democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica (Gandhi)"?
 
Peppa Marriti Band
No, noi non facciamo politica o almeno politica diretta ma semplicemente musica che parla dei nostri sogni, della vita di tutti i giorni, di tutto ciò che ci circonda. Non abbiamo mai pensato di scrivere dei testi mirati a temi politici o sociali ma semplicemente parliamo di tutto quello che la vita ci da ogni giorno. Si è vero che spesso ci associano ai Clash, ai Modena o ad altri gruppi e questo ci fa piacere ma non è voluto, non ci siamo mai ispirati a gruppi particolari e poi i Modena hanno iniziato nello stesso periodo nostro…
 
Davide
Di origini arbereshe furono molti illustri uomini italiani come Antonio Gramsci, Francesco Crispi, diversi rivoluzionari e patrioti come Domenico Damis… A proposito di Gramsci, disse (e ritengo che sia un pensiero ancora molto attuale) che gli intellettuali italiani non si sono mai sentiti organici, hanno sempre rifiutato, in nome di un loro astratto cosmopolitismo, ogni legame con il popolo, del quale non hanno mai voluto riconoscere le esigenze né interpretare i bisogni culturali. Il pubblico italiano cerca quindi la sua letteratura all'estero perché la sente più sua di quella nazionale: è questa la dimostrazione del distacco, in Italia, fra pubblico e scrittori. Si può dire che ciò succeda oggi più che mai anche con la musica, attingendo ancora e sempre alla cultura anglo-americana?
 
Peppa Marriti Band
Forse è così ma oggi la musica sta cambiando, Internet ha dato la possibilità di farci ascoltare in tutto il mondo. Gruppi come il nostro sarebbero già finiti se non ci fosse stato internet. Inoltre i giovani oggi non ascoltano un album intero ma usano le singole canzoni e creano le compilation.  I cd si vendono quasi esclusivamente nei concerti ma molti scaricano la nostra musica da internet. Per noi questo non è un problema, per noi è importante che venga ascoltata la nostra musica a prescindere da come e dove.
 
Davide
Prossime cose?
 
Peppa Marriti Band
Stiamo lavorando su nuovi brani per fare un altro cd. Speriamo di non far trascorrere molto tempo per realizzare un nuovo lavoro. Inoltre stiamo pensando di realizzare un video e pubblicare un libro scritto dal nostro bassista Demetrio che parla della band.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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