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2001
25
Set

Corrosion Of Conformity - Live Volume

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Corrosion Of Conformity - Live Volume

I Corrosion Of Conformity nascono all'inizio degli anni '80 quale gruppo hardcore violento e politicizzato: l'onda lunga del punk è ancora vivissima e proprio dalle ceneri del movimento ormai declinante il gruppo prende le mosse per rinnovarne le istanze di aggressività di esecuzione. Oggi però i COC hanno decisamente cambiato ambito. Dimenticata la primitiva proposta degli esordi, si sono fatti alfieri di un hard rock moderno molto pesante strumentalmente, saturo di distorsioni talvolta non lontane dalle suggestioni dello stoner e riecheggiante anche certo southern rock: il tutto reso in una prospettiva debitrice alle sonorità dei gloriosi anni '70 ma pur sempre pienamente immersa in quelle dei giorni nostri. Tutto quanto i COC hanno perso in velocità d'esecuzione lo hanno insomma guadagnato in pienezza del suono, ed alla lunga il cambiamento credo non possa che esser giudicato positivamente.
Questo Live Volume giunge a coronare una frequentazione ormai abituale dei nuovi paesaggi sonori fatti propri dalla band già nello scorso decennio, e si propone infatti di fornire al pubblico versioni dal vivo dei più noti e recenti cavalli di battaglia. Sicuramente i COC non hanno lesinato sulla quantità, visto che l'album sfiora gli ottanta minuti di lunghezza e ripercorre con cura gli episodi più interessanti della discografia del gruppo: pienamente a proprio agio nelle spirali vorticose di un hard massiccio e sulfureo, i quattro componenti della band offrono uno spettacolo all'altezza delle aspettative. L'unico conto che fatica a tornare è quello relativo alla dilatazione dei brani connessa con la loro esecuzione live: se spesso questo è in effetti l'unico motivo che possa spingere all'acquisto di un album registrato in concerto, costituito da brani che i fans probabilmente già conoscono a memoria nelle versioni di studio, qui a tratti si ha però l'impressione che alcuni pezzi siano stati privati della compattezza e della quadratura che li caratterizzava nelle vesti già note. Niente di sconvolgente, intendiamoci. Anzi, qualcuno potrà anche ricavare un'opinione diversa se non addirittura opposta; a maggior ragione se particolarmente affezionato proprio alle emozioni che solo la produzione live riesce a regalare. Dopotutto è pur sempre vero che i capisaldi della carriera dei COC qui ci sono tutti, e culminano in un'epica Albatross.
Live Volume è un album di sicuro interesse per i fans di stretta osservanza e per tutti coloro che apprezzano l'energia e la graniticità dei COC. Per gli altri, la stessa graniticità verrebbe sicuramente interpretata in senso del tutto negativo e renderebbe l'esperienza d'ascolto di questo lavoro, per certi versi indiscutibilmente un po' monocorde, assai poco entusiasmante.


Fabrizio Claudio Marcon
 
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:: Fabrizio Claudio Marcon
Fabrizio Claudio Marcon, è nato e residente a Milano, dove si è laureato in Lettere moderne presso l'Università degli Studi... è grande appassionato di musica rock, coscienzioso epistolografo, filosofo da pub, lettore dai gusti poco comuni, solitario ma amante della conversazione di qualità, vegetariano, ritrattista dilettante... si è reso fin qui autore di recensioni e retrospettive musicali, articoli di divulgazione scientifica, resoconti di viaggio, aforismi & poesie... ringrazia sentitamente H. P. Lovecraft, Greg Graffin & Henry Rollins per l'ispirazione intellettuale fornitagli nel corso degli ultimi anni.
MAIL: f.c.marcon@virgilio.it
 
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