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2001
25
Dic

Intervista a Giovanni Finali

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Intervista a Giovanni Finali

Giovanni Finali, coordinatore delle Attività Educative del Servizio Sociale, non solo e' una delle persone che hanno lavorato per la creazione dello spazio Net Garage; la sua professione prevede un contatto diretto con ragazzi e ragazze, potenziali fruitori dello spazio. Inoltre il suo ufficio e' proprio nei piani superiori al Net Garage e alla sala polivalente; e' proprio il caso di dire che sente il Net Garage vicino a lui... in tutti i sensi! Gli abbiamo quindi chiesto come vede il Net Garage e quali sono le sue aspettative per il futuro.

Come e' nata l'idea di creare uno spazio per i giovani, come il Net Garage?
Una parte del mio lavoro, nonchè della mia curiosità personale, consiste nel pensare e, quando possibile, realizzare iniziative ed interventi a favore dei giovani, per poter offir loro occasioni che sono, di volta in volta, di puro divertimento, oppure un po' più strutturate, come i laboratori e gli ateliers espressivi. Quindi sono sempre alla ricerca di occasioni per realizzare le mie fantasie. In questo caso diversi fattori, quali: un'idea, la voglia di diverse persone che hanno voce in capitolo sulle decisioni che può prendere la Circoscrizione, la disponibilità di alcuni locali, l'interesse di altre persone "fidate" di impegnarsi nell'impresa, la condivisione e l'amicizia con Colleghi come Walter e Sergio hanno fatto il tutto.....

Quali sono gli obbiettivi che ti sei prefissato quando hai aderito al progetto e quali sono le speranze per il futuro del Net Garage?
In giro ci sono diversi Internetcafè. Ci sono, cioè, molte occasioni per navigare in Internet anche gratis, come in Biblioteca, all'Informagiovani, ecc. In giro ci sono anche tanti monelli che lo sanno, e che ne approfittano. E ce ne sono diversi che lo fanno anche meglio di molti programmatori di professione. Ma ce ne sono anche tanti altri che non lo fanno. Non solo perchè non conoscono queste possibilità, o perchè non hanno i mezzi economici per comprarsi le attrezzature. Ma perchè non lo sanno fare e non hanno nessuno che li aiuta ad imparare, con la disponibilità di tempo che ci vuole. Nella nostra idea iniziale di Net Garage c'è sempre stato l'obiettivo di costruire un luogo dove insegnare ed aiutare ad imparare questi "nuovi linguaggi" a chi non ne sa niente. Di farli appassionare alle potenzialità di Internet con annessi e connessi (videoscrittura, grafica, ecc), cercando di impedire che l'ignoranza di queste competenze, sempre più necessarie per lavorare, li provino di possibilità e li marginalizzino ulteriormente. A Net Garage ci saranno persone che aiuteranno anche chi non sa neanche come si accende un computer, con la necessaria pazienza e che non si stancheranno di essere stimolanti. La mia speranza, ma penso di poter dire la mia certezza, è che ci sia la fila per prenotarsi...... e che in città nascano altri Net Garage.

Quali sono state le difficolta' maggiori durante il lavoro per la creazione dello spazio?
E' banale dire che la maggiore difficoltà è stata di ordine finanziario. Ma è così. Se i mezzi economici fossero stati maggiori non ci avrebbe proprio fatto dispiacere. Comunque ci sono stati soldi a sufficienza per comprare attrezzature che vanno a scheggia.... e pazienza se l'arredamento è un po' spartano. Mentre mi lamento per i soldi, però, sono contento di poter dire che questa è stata la maggiore difficoltà. Perchè questo significa che l'idea non ha incontrato obiezioni ed ostacoli, ma anzi adesioni e condivisioni. Che sia segno di un mutato clima culturale nei confronti dei giovani ?

Se hai figli, per quale ragione NON li manderesti al Net Garage?
Si, un figlio ce l'ho. Ma ha ventisei anni e vive a Bologna. A Net Garage, ci manderò i nipoti.

L'inaugurazione ha visto alcuni momenti particolari: innanzitutto c'era la presenza degli skaters e, quando hanno iniziato l'esibizione, la polizia e' intervenuta non per fermarli o multarli, ma per garantire loro uno spazio maggiore. Poi la sala polivalente "e' stata vittima" di un concerto rock, anziche' di una formale conferenza. Sono stati eventi casuali oppure e' la scelta di una nuova direzione?
Mitici gli skaters. Nonostante il clima metereologico non proprio favorevole. Quanto al concerto, aspettavo da tempo questa "violenza": la Sala Polivalente per un concerto rock.... fantastico. Io in quella Sala ci faccio una marea di riunioni. Penso che d'ora in avanti, qualche volta mi capiterà di pensare che di quella sala si può fare anche un uso "diverso". Mi capite, vero?
Un altra cosa voglio sottolineare. Lo faccio, ovviamente, rendendomi conto che la mia è un'osservazione un po' condizionata dal mio ruolo e dal mio lavoro. Ma è pur sempre un'osservazione pertinente. All'inaugurazione è intervenuto il Sindaco, e si è fermato a lungo. E c'era pure l'assessore Tesauro, così come le massime autorità della Circoscrizione. E le televisioni locali e la stampa..... Io attribuisco grande significatività a queste presenze, che mi sono sembrate coinvolte e poco rituali. Non nascondo che anche queste mi hanno fatto piacere.

Giovanni, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato.

Giovanni Finali
Thomas Serafini

 
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:: Thomas Serafini

Thomas Serafini, nato il 12/3/1977, è iscritto all'ultimo anno della facoltà di Matematica a Modena. Lavora come sviluppatore software ed è un musicista dilettante. Su KULT Underground si occupa della parte musicale e cura articoli divulgativi a carattere matematico/scientifico.


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