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2002
25
Ott

Restare coi piedi per terra

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Restare coi piedi per terra

Ormai sono diversi mesi che in questa mia piccola rubrica cerco di proporre ai miei affezionati (spero) lettori alcuni spunti di riflessione a proposito della fantascienza di stampo "Space Opera" nel gioco di ruolo. Anche stavolta vorrei indurvi a fare qualche considerazione di massima che potrebbe risultare molto utile nella pianificazione di una campagna di questo genere. Nella Space Opera il viaggio nello spazio ha una indiscutibile importanza, e quindi è pressochè inevitabile che i vostri personaggi si trovino ben presto a che fare con astronavi, motori warp, balzi nell'iperspazio, rotte interstellari, ecc.. ecc.. Naturalmente non c'è nulla di sbagliato in tutto questo, dal momento che fa parte appunto dell'ambientazione. Ma come in tutte le cose occorre prestare attenzione a non esagerare! Se il viaggio spaziale occupa il novanta per cento del tempo dei personaggi, che si spostano da una stella all'altra senza posa, si corre il rischio di rendere il tutto alquanto monotono. In fondo se il viaggio, il commercio e il combattimento tra astronavi sono le uniche cose che vi interessano, tanto vale accantonare l'idea del gioco di ruolo e cimentarsi con vere pietre miliari in questo senso: videogiochi come
Elite1, Star Frontier2 I-war3 e ottimi giochi da tavolo come Star Fleet Battles4 o Star Warriors5. Potreste addirittura pensare di creare un vostro boardgame che contempli solo quegli aspetti della Space Opera che tanto vi piacciono (a proposito, colgo l'occasione di salutare la nascita su KULT della sezione Boardgames e con essa il suo curatore Andrea Nini...). Ma se ci tenete a giocare ad un RPG in piena regola, sarà bene che ai viaggi spaziali sia dedicato il giusto spazio, ma che la maggior parte dell'azione si svolga poi su qualche pianeta, o addirittura su uno soltanto. C'è tutta una serie di ambientazioni per avventure e campagne che prevedono uno scenario "a terra". Un esempio? La colonizzazione di un pianeta selvaggio. Dovrete tirare fuori tutto il vostro ingegno e le vostre risorse per rendere abitabile o perlomeno sicuro un mondo vergine e potenzialmente pieno di insidie non ancora classificate. E se trovaste delle rovine che testimoniano la presenza di una antica civiltà in rovina? Ecco la campagna di stampo archeologico... Ambasciatori su un pianeta in preda alle rivolte sociali? Ricercatori e scienziati che vogliono studiare le forme di vita locali? Avete solo l'imbarazzo della scelta... Inutile ricordare che sono centinaia i romanzi di fantascienza che hanno sfruttato premesse simili per divenire best-seller.
In definitiva usate tutto quello che stimola maggiormente la fantasia... E vedrete che le vostre sedute di Role Playing saranno più coinvolgenti che mai.
Buon GDR a tutti!

Massimo Borri

1
mitico gioco di simulazione spaziale, combattimento e commercio... Non fatemi pensare a quanto tempo fa risale, perchè mi sentirei vecchio... Vi basti sapere che la sua prima apparizione l'ha fatta sull'altrettanto mitico Commodore 64!

2
Seguito ideale di Elite, con maggiori funzioni e potenzialità interessanti (ad esempio si poteva cambiare astronave)

3
Bellissima simulazione di combattimento spaziale...

4
Battaglie tra astronavi nell'universo di Star Trek...

5
combattimento spaziale coi caccia di Guerre Stellari!

 
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:: Massimo Borri
Massimo Borri, nato il 6 marzo 1971, diplomato alla Scuola di Informatica dell’Università di Modena, attualmente lavora come referente informatico per la stessa università, presso il Dipartimento di Chirurgia della facoltà di Medicina. Si occupa principalmente di fotografia, video editing e grafica 2D e 3D (con Blender 3D), oltre che di consulenza informatica a tutto campo. Innamorato profondamente del Giappone e di tutti gli aspetti della sua cultura, ha come hobby lo studio della lingua giapponese. Adora il gioco del Go con cui cimenta regolarmente assieme agli amici del Go Club del Tortellino. Ama il blues e il rock anni ’70, leggere e disegnare fumetti, il cinema e la letteratura di fantascienza, i giochi di ruolo. Ha scoperto nei libri di Thich Nhat Hanh il volto umano del buddhismo. Si interessa di filosofie orientali, arti marziali (ha praticato karate, taijiquan, kali) e in generale di tutto ciò che porta equilibrio e serenità. Per KULT ha curato in passato le sezioni dedicate a fumetti e animazione giapponesi e alla lingua del sol levante; attualmente scrive recensioni di applicazioni per Ipad.
 
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