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2004
25
Set

La Città

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La Città
gioco per 2-5 persone
Autore: Gerd Fenchel
Editore Tedesco: Kosmos (
www.kosmos.de)
Editore Italiano: Tilsit Editions (
www.tilsit.it)

In questo gioco veniamo proiettati nel Rinascimento, ed ogni giocatore rappresenta un principe che cerca di far prosperare le proprie città; anche se non citata espressamente l'Italia, è chiaro dove ci troviamo dato che il titolo è in italiano anche nella versione originale tedesca.
La scatola è nello stesso formato utilizzato per "I Coloni di Catan". La plancia di gioco è veramente grande, colorata e stampata su cartone molto spesso; la parte esagonata è divisa da zone triangolari che creano una rete di "canali" dallo spessore di un esagono, in queste zone triangolari vanno sistemate delle tessere che riportano vari simboli (grano, oro, acqua) per creare una disposizione variabile delle varie risorse. Comunque per facilitare i neofiti c'è sul manuale una disposizione standard, consigliata per la prima partita.
La città si evolve a partire da un palazzo (una tessera del colore corrispondente al giocatore), attorno al quale sarà possibile aggiungere tessere che rappresentano vari tipi di edificio (mercato, terme, cattedrali, biblioteche e molti altri), subordinando il tutto alla presenza di cittadini (delle belle miniature in resina, ognuna rappresentante mille abitanti). All'inizio di ogni turno si aggiunge un cittadino al palazzo, si riceve un certo numero di monete in base al numero di miniere presenti nelle proprie città, si giocano cinque fasi in cui si possono costruire nuovi edifici (giocando apposite carte), si controlla se ci sono migrazioni di cittadini tra una città e l'altra e si riduce la popolazione in base alla disponibilità di grano; fatto questo si procede al turno successivo, la partita si conclude alla fine del sesto turno.
La popolazione di una città è importante perché limita la sua estensione massima (un edificio vuoto va distrutto), per cui è importante controllare l'arrivo dei cittadini all'inizio del turno e alla fine, attraverso le migrazioni. In entrambi i casi vi sono un paio di limiti nel loro numero, superabili costruendo gli appositi edifici. Per quanto riguarda le migrazioni, avvengono quando due città si avvicinano a meno di tre esagoni e si svolgono in base alle carte "Voce del popolo" valide per quel turno, queste quattro carte (una scoperta e tre coperte) possono essere di tre tipi diversi (cultura, salute e istruzioni) ed indicano che cosa vuole il popolo in quel turno, sulla maggior parte degli edifici sono riportati un certo numero di archi in tre diversi colori, corrispondenti ai tre tipi diversi di desideri della popolazione. Contando tutti gli archi di ogni tipo, le città hanno tre diversi punteggi di "Seduzione" nei confronti dei cittadini delle città vicine; quando vi sono due città ad una distanza inferiore ai tre esagoni, si controlla quale è il punteggio minore di "Seduzione" nel tipo di bisogno valido per quel turno, e se c'è una differenza tra le due città, allora avviene una migrazione di una pedina cittadino dalla città con il punteggio inferiore a quella con il punteggio superiore.
Nella fase centrale del turno ogni giocatore ha a disposizione tre carte "Azione" con cui effettuare una mossa standard, in alternativa è possibile prendere ed eseguire una delle sette carte "Politica" scoperte posizionate sulla plancia (questa rosa di carte viene sempre rimpinguata pescando dal mazzo apposito). Con le carte "Azione" si può effettuare una tra le seguenti tre scelte:
1) Prendere due monete d'oro.
2) Fondare una nuova città (piazzando uno dei propri castelli inutilizzati).
3) Costruire un edificio semplice.
Mentre le carte "Politica" permettono di compiere azioni più complesse, quali:
- Costruire un edificio complesso.
- Costruire un edificio qualsiasi utilizzando la carta Architetto.
- Aumentare temporaneamente il punteggio di Seduzione di una propria città.
- Ricevere cittadini supplementari.
- Raddoppiare la produzione di una fattoria.
- Avere informazioni sulle carte "Voce del popolo" nascoste.
Alla fine del sesto turno si conteggiano i punti e si dichiara vincitore chi riesce a totalizzarne di più; i punti sono calcolati in questo modo:
- Ogni cittadino dà un punto.
- Ogni città in cui sono presenti tutti i tre tipi di arco dà tre punti.
- Se nell'ultimo anno vi sono state perdite di cittadini a causa di carestie, si perdono cinque punti.
L'aspetto gestionale del gioco è molto forte, per vincere bisogna pianificare correttamente la crescita delle proprie città in base alle risorse presenti (grano, oro, acqua e cittadini) ma anche facendo riferimento alle città vicine, che presto o tardi faranno sentire la loro influenza. Come dicevo in precedenza, è importante assicurarsi che vi siano cittadini a sufficienza da popolare la città in espansione, costruendo gli edifici necessari a contrastare l'influenza delle città vicine; ma è anche necessario tenere sotto controllo la produzione di grano, dato che la rimozione di cittadini (ed eventualmente di tessere città) a causa di una carenza di cibo è assai penalizzante (soprattutto l'ultimo turno, a causa dei cinque punti tolti in questa evenienza).
Lo stile grafico del gioco è molto curato, con immagini prese da dipinti e arazzi dell'epoca rinascimentale, che contribuiscono molto a creare il giusto feeling con l'ambientazione. La scatola è realizzata in modo molto intelligente, con scomparti che contengono perfettamente ogni elemento del gioco e che vengono bloccati in modo ermetico dalla mappa. Questa scatola può essere tranquillamente sistemata in qualunque posizione senza timore di mescolare gli elementi contenuti.
La Città è un gioco originale, che ricorda molto nei meccanismi una simulazione al computer, ottimamente realizzato (la traduzione qua e là è un po' traballante, ma alla fine risulta tutto comprensibile) e che ha un suo fascino (apprezzato anche dal gentil sesso, data la mancanza di uno scontro fisico tra le città dei giocatori); l'unico neo può essere rappresentato dal prezzo, ma una volta aperta la scatola si rimane sicuramente soddisfatti dalla qualità del prodotto.
Insomma, un gioco consigliato anche per le soddisfazioni che può dare, come vedere le propria città espandersi, la popolazione crescere felice ed appagata, naturalmente il tutto a spese delle città vicine!
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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