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2003
25
Set

Dragon's Gold

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Dragon's Gold
gioco per 3-6 persone
Autore: Bruno Faidutti
Editore: Descartes Editeur (
www.descartes-editeur.com)

Bruno Faidutti è un prolifico autore di giochi Francese, che ho già avuto il piacere di apprezzare con l'ottimo Citadels (recensito nel numero di Marzo 2003 di Kult Underground). Questa volta ci propone un gioco in cui ci troviamo ad uccidere draghi e, soprattutto, a dividerci il loro tesoro.
Ogni giocatore ha quattro carte che rappresentano gli avventurieri che ha a disposizione, due guerrieri, un mago e un ladro, ognuno con un numero che indica la sua forza.
Al centro del tavolo vengono estratti quattro draghi, su cui è segnata la forza, il numero di tesori visibili e il numero di tesori segreti, su ogni carta drago vanno messi i tesori, estratti a caso da un sacchetto. I tesori sono dei cilindretti di legno dipinto, che rappresentano tutto quello che si può trovare nel tesoro di un drago che si rispetti: oro, argento, oggetti magici, pietre preziose (diamanti, zaffiri, smeraldi, ametiste e ambre) e un singolo diamante nero.
Al proprio turno ogni giocatore può prendere uno degli avventurieri disponibili e piazzarlo su di un drago, anche già "impegnato" da un altro giocatore; se il valore di tutti gli avventurieri è minore del valore del drago, allora il suo turno finisce e si passa al prossimo giocatore. Altrimenti il drago viene ucciso, si aggiungono al suo tesoro l'ammontare segreto, sempre estraendolo a caso dal sacchetto, e si fa partire la clessidra da un minuto, durante questo tempo i giocatori che hanno partecipato all'uccisione devono accordarsi su come spartire il tesoro.
Se al termine del minuto anche solo uno dei giocatori non è d'accordo sulla spartizione, allora tutto il tesoro è perso e nessuno prende niente. Altrimenti ognuno prende la propria parte e la nasconde dietro ad un piccolo schermo. Ci sono alcuni casi particolari da tenere presente: se nel gruppo c'è solo un mago, allora a lui spettano tutti gli oggetti magici trovati nel tesoro; tutti i ladri presenti nel gruppo danno la possibilità al giocatore di pescare a caso un tesoro da dietro allo schermo di un'altro giocatore che ha partecipato all'uccisione (come dire: mentre il guerriero calava la sua spada sul drago per il colpo di grazia, il ladro gli alleggeriva portafoglio); infine, se un giocatore ha sia il ladro che il mago, il furto potrà essere fatto vedendo direttamente i tesori che possiede l'altro giocatore.
Tutti riprendono i propri avventurieri e li posano davanti a loro a faccia in giù (solo quando tutti saranno a faccia in giù il giocatore potrà rigirarli e averli di nuovo disponibili), si estrae un nuovo drago con il relativo tesoro, così da averne sempre quattro a disposizione.
A metà del mazzo dei draghi è stata inserita, all'inizio della partita, la carta "Mercato"; quando questa viene estratta i giocatori hanno la possibilità di effettuare tra di loro degli scambi di tesori, sempre nel tempo di un minuto indicato dalla clessidra.
Il gioco va avanti così fino a che ci sono tesori disponibili, dopodiché si procede al conteggio dei punti e alla proclamazione del vincitore.
Come si conteggiano i punti? Esistono due metodi, a seconda che si stia giocando il gioco "base" o quello "avanzato". In entrambi i metodi, ogni pezzo d'oro vale tre punti, ogni pezzo d'argento e oggetto magico vale un punto.
Nel gioco "base", si controlla chi ha più pietre preziose di ogni tipo, e al giocatore vanno un certo numero di punti (che dipendono dal numero di persone presenti). In caso di parità, i punti vanno a tutti i giocatori alla pari. Ad esempio, giocando in sei, chi ha la maggioranza di un tipo di gemme guadagna dieci punti. Il diamante nero vale sette punti.
Nel gioco "avanzato", i punti per la maggioranza in un tipo di gemme sono ridotti (ad esempio, giocando in sei persone si prendono otto punti per ogni tipo di gemma, non dieci), in più si ottiene un bonus di cinque punti se si possiede almeno un esemplare di ogni gemma. In questa variante il giocatore che ottiene il diamante nero incassa ben quindici punti, ma non può fare punti con le altre pietre preziose (il diamante nero ha su sé una "maledizione").
Sempre nel gioco "avanzato" è possibile utilizzare il mazzo delle carte per gli oggetti magici, ogni volta che un mago prende dal tesoro del drago uno o più oggetti, il giocatore può estrarre una carta da questo mazzo e tenerla nascosta, fino a quando non ne vorrà utilizzare il potere speciale. I poteri degli oggetti non sono sbilancianti, ed aggiungono una nota di varietà alla partita, rendendo ogni scontro e ogni transazione meno scontati di quanto possano apparire.
Considero Dragon's Gold una piacevole variazione nel panorama dei giochi, dato che la discussione che si verifica tra i giocatori è un aspetto che di solito è presente nei giochi, ma non era mai apparso mai come regola esplicita. Poi è un gioco di ambientazione fantasy, e quindi con un tema sfruttato, che riesce ad essere ugualmente originale. Le partite sono veloci e tutto il materiale è splendidamente illustrato e di ottima qualità (unica pecca una traduzione in inglese non perfetta, ma si può ovviare scaricando le regole da Internet).
A prima vista può sembrare un gioco un po' caotico, ma in realtà bisogna saper valutare attentamente le possibilità che ogni giocatore ha al proprio turno, e tenete d'occhio soprattutto le possibilità di sfruttare le combinazioni ladro-mago, dato che danno due vantaggi importanti: poter prendere un tesoro preciso e anche poter vedere qual è la composizione del tesoro di un altro personaggio, per poter valutare quali sono le possibilità di avere la maggioranza in una certa pietra preziosa, che è la vera chiave di vittoria della partita. Se non in casi particolari, non conviene prendere il diamante nero, poiché vieta la possibilità di fare punti con le pietre preziose; l'unico caso potrebbe essere quando si gioca in sei, caso in cui le gemme danno meno punti, e tenete d'occhio anche dove vanno a finire i diamanti: dato che sono le gemme più rare, ne bastano tre per avere la maggioranza.
Un gioco consigliato a tutti, soprattutto ai giocatori di giochi di ruolo che, dopo aspri combattimenti e sudate vittorie, durante le spartizioni del bottino arrivano alle mani o scappano direttamente con tutto il forziere, lasciando i compagni di avventura a bocca asciutta!

Andrea Nini
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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