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2003
25
Mar

Sono stanco…

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Sono stanco…

Caro Direttore,
vorrei intitolare questi miei "pensieri in libertà" con la frase "sono stanco"…

Sono stanco degli appelli ad un "pacifismo senza se e senza ma"…per un fenomeno umano come la guerra che è pieno di "se" e "ma"…(compreso "ma a volte la guerra, anche nel 21° secolo quando gli uomini dimostrano di non cambiare, vale la pena di essere combattuta").

Sono stanco della poca memoria di chi, prima "studia" la storia sui nostri libri di scuola, e poi la dimentica, ignorando quello che fecero gli "AmeriKani" per l'Europa nella 2° guerra mondiale, di chi ha dimenticato le immagini di un film come "Salvate il soldato Ryan", che non è solo un film ma, come l'11 settembre, è storia…

Sono stanco di chi dice di pensare che queste bombe degli Stati Uniti sono un "maledetto crimine contro l'Umanità", mentre le tonnellate di bombe che ricevette l'Europa dagli Americani durante l'ultima guerra, che provocarono distruzione e morte soprattutto di civili, erano "benedette", perché abbattendo regimi di "dittatorelli psicopatici e nazistoidi", venivano a liberarci e a restituirci la democrazia. Cosa credono queste persone ogni volta che un pezzo d'Italia viene evacuato per disinnescare un residuato bellico americano o inglese, che la bomba sia nata nella terra?

Sono stanco dell'ipocrisia di chi dice che questa è una guerra di interesse degli americani per il petrolio, ben sapendo che così non è… perché nel 1941 gli USA non avevano nessun interesse in Europa? Certo non c'era il petrolio, ma qui c'erano le radici della civiltà americana e la necessità di contenere l'espansione del comunismo reale, che qualcuno, più accorto, ha scoperto, in seguito, essere una dittatura, un sistema tanto "perfetto", quanto insostenibile (perché intimamente contro l'uomo), da crollare su se stesso dopo pochi decenni.
Io dico meglio gli interessi degli imperfetti democratici Stati Uniti, che quelli di perfette "dittature", del proletariato o dei "rais" che dir si voglia…

Sono stanco dell'atteggiamento "radical schic", fin troppo diffuso, di chi in modo consapevole o meno, dimostra di pensare che solo il mondo occidentale, l'Europa, ha diritto di essere bombardata e liberata dai "dittatorelli psicopatici e nazistoidi", che hanno cancellato la nostra libertà e dignità, e che solo da noi è possibile "riabituarsi", in poco tempo, all'uso della "Democrazia", bene non esportabile nei paesi Arabi, ritenuti evidentemente "di civiltà inferiore" (altro che Berlusconi e la "superiorità dell'occidente"). La Democrazia, diceva Winston Churchill, "è forse il peggior modo di governare gli uomini, ma… non c'è niente di meglio", e quella civiltà o religione distorta, che rifiuta la democrazia (sistema politico "connaturato" all'uomo, l'unico che permette di sconfiggere il sottosviluppo delle nazioni, "uomo" che a qualsiasi latitudine è animale "libero e sociale"), non è una civiltà inferiore, è semplicemente immatura e deve crescere, come è cresciuta la civiltà occidentale negli ultimi secoli, riconoscendo i più elementari diritti umani, solennemente, solo nel 1948.

Sono stanco di sentire Fausto Bertinotti dire che allora si dovrebbero colpire tutti i dittatori sulla faccia della Terra, per poi non riuscire ad ammettere che Fidel Castro, a Cuba, guida da 40 anni una dittatura che perseguita le minoranze tanto care oggi ai Comunisti italiani, come sacerdoti, omosessuali e dissidenti. Sono stanco di aspettare che anche lui si accorga che le tirannidi non sono di destra o di sinistra, sono solo "contro" gli uomini, in qualsiasi parte del mondo

Pericle, uno che, 2500 anni fa, contribuì ad inventare la democrazia, disse che "la felicità è data dalla libertà, e la libertà è data dal coraggio", la mia speranza, Caro Direttore nel salutarLa, è che ognuno di noi, in questo mondo e nei momenti drammatici che ci aspettano, sappia sempre essere libero e coraggioso…

Alberto Monari
 
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:: Alberto Monari
Alberto Monari, (Carpi –Modena- 28 giugno 1971), si è laureato in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e si è specializzato poi in Diritto, Economia e Politica delle Comunità Europee presso il Collegio Europeo di Parma. Ha lavorato per associazioni di categoria, enti pubblici, aziende private e studi di consulenza sia in Italia che all'estero, sempre nel settore delle politiche e del diritto comunitario. Dal 2005 è Funzionario Ufficiale Giudiziario presso il Tribunale di Piacenza.
E' appassionato di Storia, Politica, Arte antica e Internet. Collabora con Kult fin dal 3° numero (dicembre 1994).
MAIL: diritto@kultunderground.org
 
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