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2000
25
Mag

Alla prima e alla seconda

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Alla prima e alla seconda

Mese eccezionale pr la nostra rubrica. In un periodo non particolarmente florido di bei film, un po' perché sono usciti prima, un po' perché gli Oscar hanno esaurito la loro spinta, un po' perché Cannes è lì che arriva, un po' perché sembra che qualcuno cominci a credere nella stagione estiva e temporeggia, "Alla prima e alla seconda" tiene la testa fuori dall'acqua con quattro articoli di notevole interesse. Paolo Baldi ci parla di un regista atipico come Agosti e del suo lungometraggio sulla riforma dei manicomi, Leonardi Andrea sfodera l'asso di cuori inseguendo Stefania Rocca al cinema e a teatro, Massimo Rontani si riaffaccia dagli Stati Uniti con l'anteprima (per noi) del film di Sofia Coppola, proprio la di lui figlia. Una bella novità, Al
©. Al© è uno pseudonimo, naturalmente, sotto il quale si cela qualcosa di più del solito cinefilo, si cela una vera e propria innamorata di Pedro Almodóvar che pare avere tenuto dentro questo sentimento fino a che non è esploso in una dichiarazione meravigliosa e lucida.
Approfittiamo di questa calma apparente per vedere "Pane e tulipani" felicemente salvato dall'oblio grazie al passaparola di chi lo ha visto e ne ha notato le qualità come noi, per cercare nelle sale d'essay qualche perla persa durante la stagione o durante gli anni o perché no per NON andare al cinema e renderci conto di come il cinema sia sempre più mischiato alle nuove tecnologie (come il film di Nichetti, i festival di corti digitali o i primi grossi nomi che si affacciano alla rete), al teatro, alla musica.

Michele Benatti

1
Dove per regista si intende anche cinematografico ("Il confessionale" ed altro ancora).

2
Leo... leo... leo...

 
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:: Michele Benatti
Michele Benatti, Nasce nel 1970 tra le bonifiche ferraresi ma cresce in provincia di Reggio Emilia tra le ciminiere delle ceramiche castellaranesi. Un'insana passione per l'informatica lo porta addirittura alla laurea breve ma si dice che abbia sbagliato mestiere. Appassionato spettatore di cinema extrastatunitense e di letture slave, matura col tempo una capacità critica tale da poterne addirittura scrivere. Estroverso ma timido, miope ma acuto, pallido ma sanguigno sono le caratteristiche di Michele Benatti.
 
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