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1998
25
Gen

Milano

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Milano


Milano ..

...Cielo grigio attraverso queste grate...

....Milano che potrebbe essere una città qualsiasi quindi nessuna città.. un luogo in un posto imprecisato, imprecisabile, in fondo irrilevante, tutto mi sarei aspetto tranne questo.. assurdo perfino soltanto pensare l'esistenza di luoghi talmente alienati anche a se stessi da correre il rischio di non esistere..

... folate di vento freddo -"abbassamento della temperatura" previsioni prevedibili dell'oracolo nazionale- e le locandine dell'edicola di fronte sbattacchiano
...forse i pesci si sentono così mentre si arrabattano dentro le bocce di vetro...moch, moch, moch..

Milano è troppa in ogni senso..troppe le vetrine, troppe le persone, troppi i cellulari, troppa l'indifferenza... senza mezze misure solo bianco o nero ..assenza di sfumature

.. mentre invece la vita è fatta di sfumature..
assoluta....vive con la performance come uno shampoo.. tanto che talvolta ti fa ridere quasi con tenerezza come si ride delle caricature del commendatore brambilla nei film degli anni 70 ...

..Milano dei marciapiedi di Brosio.. che tra l'altro mica esistono..
...di Liguori nella metro che quasi ti viene da urlargli in faccia quello che gli si brontola ogni sera davanti allo schermo .. ma santo cielo chi si immaginava che fosse così grigio, da confondersi quasi con questi palazzi, opaco...roba da tirare fuori cento lire e da tirargliele in un occhio, perchè in fondo si vede che ti guarda come una piattola

.."la metro", verme sotteraneo che s'insinua come una tenia nel ventre di questa città che perde se stessa ogni minuto che passa.... soltanto i cartelloni pubblicitari ti fissano dritti negli occhi, profeti dell'assioma esisto in quanto consumo ...

...ed io non consumo ...

Milano contradittoria fino al limite...
..la madonnina dall'alto delle guglie ti fa l'occhietto mentre due tossici tremanti l'uno affianco all'altro tengono tra le mani fresce di manicure l'uno e le dita nere l'altro, lo stesso thè caldo -preso al distributore automatico .. quello là sulla pensilina della fermata di San Babila- sotto un cielo rosso stellato incorniciato d'oro, le volte del paradiso del kitch...

...

... il buio anche oggi si sta portando via l'edicola, il palazzo di fronte , le quattro vie dell'incrocio, le grate..
Milano lentamente scompare pezzo dopo pezzo...

...ed io posso respirare.. libero....

Francesca Ricci

 
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