:: Home » Numeri » #37 » CINEMA » New York per singles
1997
25
Dic

New York per singles

Commenti () - Page hits: 2800
New York per singles


Quattro "spoken stories" da New York accomunate dallo stato coniugale imperturbabilmente single e dal tentativo di trovare compagna attraverso le inserzioni per cuori solitari. Il risultato è una lunga chiacchierata con questi quattro personaggi che diventa ora spassosa ora tragica ma sempre molto godibile. L'opera prima di Nicholas Barker
è intrisa della sua fortunata esperienza televisiva alla BBC, per la quale ha realizzato due serie di successo.
Non aspettatevi un "film", quindi, ma quattro confessioni-intervista sulla base di una sceneggiatura un po' reale e un po' ritoccata dal regista stesso. Personaggio 1. Un'italo-americana col mito della
Loren, e ci somiglia pure, cerca molto semplicemente qualcuno che la mantenga perché le sue spese superano lo stipendi mensile. Semplice, no? Il suo "personale" attrae una certa categoria di persone che le mostra puntualmente l'uccello e poi vorrebbe scoparla in un vicolo; lei stessa ammette che il suo look "mignottesco" non le dà certo una mano! Personaggio 2. 40enne, 1m63cm, tipo semplice, tradizionale e tranquillo. Gli annunci però sono tanto precisi quanto impietosi: sembra che a New York si cerchino solamente persone più alte di 1 metro e 74 centimetri. Così, dopo essersi iscritto a tutti i corsi possibili e partecipato alle inaugurazioni più varie, su consiglio dell'esperto, decide di sedersi, non mettere più nessun annuncio e aspettare. Possibile che 9 centimetri valgano la solitudine?
Personaggio 3. Una ragazza di almeno 100Kg, moderna e simpatica ha il terrore (la sua famiglia è addirittura rassegnata) di non sposarsi entro i 30 anni. Ha molte esperienze ma nessuna va al di là del secondo appuntamento. Ha una crisi ma riprende fiducia. Quarto e ultimo personaggio. Dopo una gioventù spensierata e ricca di belle donne, uno scapolo incallito non vuole rassegnarsi alla vecchiaia in arrivo. Non ha troppe pretese, solo trovare qualcuna che "entri nel suo appartamento", un facile giro di parole per dire "qualcuna da scopare". Un solo momento di incertezza quando si chiede se valgono di più quattro belle donne in gioventù o una vecchiaia da solo.
"Unmade beds", dimenticavo che questo è il titolo, per me è molto intrigante, ma i gusti sono gusti. Nessuna trama o sviluppo di storia, nessuna scena d'azione, tanti interni d'automobile o d'appartamento.
Ciò che mi è veramente piaciuto è stato l'inframezzare i vari spezzoni delle interviste con delle riprese mute alle finestre di palazzi di
New York, come a simboleggiare la vastità di una città di 10M di abitanti attorno a quattro semplici storie.

Michele Benatti

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Michele Benatti
Michele Benatti, Nasce nel 1970 tra le bonifiche ferraresi ma cresce in provincia di Reggio Emilia tra le ciminiere delle ceramiche castellaranesi. Un'insana passione per l'informatica lo porta addirittura alla laurea breve ma si dice che abbia sbagliato mestiere. Appassionato spettatore di cinema extrastatunitense e di letture slave, matura col tempo una capacità critica tale da poterne addirittura scrivere. Estroverso ma timido, miope ma acuto, pallido ma sanguigno sono le caratteristiche di Michele Benatti.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 165 millisecondi