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1997
25
Apr

Film e non solo.

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Film e non solo.


E' recente la notizia che qualche sala di Modena, "Raffaello" in testa, ha sospeso l'iniziativa dello spettacolo pomeridiano a prezzo ridotto. Chiunque abbia un po' di sale in zucca sa che per vendere un prodotto non si può semplicemente alzare il prezzo senza modificare l'offerta. Il risultato è che gli spettacoli pomeridiani continueranno ad esistere ma costeranno le solite 12.000 lire. Che pensata! Anche ammettendo che l'iniziativa non ha avuto il successo sperato, nonostante che nelle maggiori città sia verissimo il contrario e lo testimoniano le statistiche che si possono leggere sui giornali, come si può pensare che le stesse persone continueranno a frequentare le sale di pomeriggio spendendo adesso di più? Sarebbe più logica, a questo punto, la decisione di interrompere la programmazione pomeridiana perché non è in grado di produrre utili, ma continuare aumentandone ancora il prezzo mi sembra proprio incomprensibile.
I gestori delle sale dovrebbero anche capire che il cinema non offre soltanto un film ma per molte persone riempie la serata e molto spesso si sceglie il film anche in base alla qualità della sala nella quale è proiettato. A parità di prezzo, chi andrebbe all'"Astra" piuttosto che al "Raffaello", se proiettano lo stesso film? C'è un ampio parcheggio, un maggior numero di posti e poltrone molto più comode. Che cosa dire poi degli spettatori della seconda visione costretti a poggiare i piedi su di un tappeto di bucce, cartacce e lattine abbandonate, frutto della maleducazione congenita di alcuni animali è vero, ma frutto anche dell'assoluta mancanza di cestini o similari. In nessun cinema di Modena esiste la maschera che ti accompagna ad un posto libero anche quando la sala è già buia, costringendoti ad una ricerca a tentoni altamente disturbante per tutti. A nessun gestore non è mai venuto in mente di "legarsi" uno spettatore offrendogli uno sconto od un omaggio dopo un certo numero di ingressi, oppure presentando un film un po' più difficile ad un prezzo invogliante. Il grande pubblico non ha visto "Shine", "Fargo" o "Segreti e bugie" fino alla loro candidatura all'"Oscar"!
Perché poi solamente le sale d'essai dispongono di quelle interessanti schede sul film e sugli attori, molto utili per creare una cultura del cinema che non può che favorire l'afflusso di spettatori? Le sale modenesi sono annoiate, felicemente contente di poter vivere (e bene, in alcuni casi) sulle megaproduzioni o sugli incassi record di Natale e Capodanno. Purtroppo per chi ama il cinema non c'è molta scelta ed inoltre, tutto sommato, possiamo ritenerci fortunati rispetto ad altre province dove le sale sono molte ma molte meno; sarebbe comunque il caso di dare una svegliata ad un settore che non ne ha molta voglia.
FATEVI SENTIRE (qui a Kult e al cinema...).

Michele Benatti

 
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:: Michele Benatti
Michele Benatti, Nasce nel 1970 tra le bonifiche ferraresi ma cresce in provincia di Reggio Emilia tra le ciminiere delle ceramiche castellaranesi. Un'insana passione per l'informatica lo porta addirittura alla laurea breve ma si dice che abbia sbagliato mestiere. Appassionato spettatore di cinema extrastatunitense e di letture slave, matura col tempo una capacità critica tale da poterne addirittura scrivere. Estroverso ma timido, miope ma acuto, pallido ma sanguigno sono le caratteristiche di Michele Benatti.
 
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