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1997
25
Gen

Passaggio - Al pellegrino

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Passaggio


Vidi le nuvole adombrare l'orizzonte
Calda e sicura fu la neve che oscurò colori e rumori
Già non odo che l'affondar crudo dei passi miei solitari nel soffice manto
Fu Natale invisibile suono di campane lontane
Lasciai orme sulla neve assolata


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Al pellegrino


Di quali passi tieni più caro il ricordo viandante delle impervie vie?
Non "ti stanca l'esercizio del verso" e il richiamo dell'amor sognato e sconosciuto
Perdi la tua terrena esistenza nella strada che conduce l'animo tuo afflitto all'ignota destinazione
Vagabondo rigiri nelle mani le chiavi delle passioni smarrite
Nell'ultimo maleodorante sobborgo, nella risata di visi stranieri, sopra l'angosciante ponte Vltavino, ai piedi delle Gotiche chiese vorrei abbracciarti e in unica vertigine sprofondare

Matteo Ranzi


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:: Matteo Ranzi
Matteo Ranzi nato il 16/8/67 a bologna risiede a imola dal 1992. Diplomato in ragioneria gestisce una palestra dal 1997. Ha collaborato più o meno stabilmente con KULT Underground intorno al 1995 come autore di poesie, autore anche di tre famosi articoli sulla guerra in Bosnia ed Erzegovina.
 
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