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1995
25
Mag

Il Tempo

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IL TEMPO


Scorre inesorabilmente da sempre, per sempre. Come un fiume che non arriva mai al mare. Non c'è diga che lo possa rallentare, non c'è niente che lo possa fermare. Prosegue imperterrito lungo il suo cammino, al di sopra di ogni situazione. E noi, siamo travolti dal suo fluire, non possiamo sottrarci al suo avanzare. Ci piacerebbe disporre di lui a nostro piacimento, faremmo qualunque cosa per piegarlo ai nostri voleri. Ma lui niente, nulla lo turba, nulla lo influenza. Come vorrei che i bei momenti non finissero mai, come vorrei avere la possibilità di ritagliarmi i momenti più belli della mia vita per poterli rivivere per l'eternità. Quanto vorrei invece che i momenti brutti passassero in fretta, il più velocemente possibile, in modo da dimenticarli rapidamente, in modo da dover sopportare il dolore il meno possibile. Invece lui è meschino, scorre veloce quando noi non lo vogliamo, e quasi si ferma, quando invece vorremmo che tutto passasse in un attimo. Ma non c'è nulla da fare, non lo possiamo controllare, possiamo solamente rassegnarci ed adeguarci al suo corso, sopportare i suoi continui mutamenti di velocità. E tutto inevitabilmente passa e si allontana, e l'unica cosa che ci resta da fare è voltarci indietro a guardare, a rovistare in mezzo ai ricordi, mettendo da parte quelli brutti e rispolverando quelli cari, quelli dei momenti felici, dei momenti gioiosi. Ma più il Tempo passa più i ricordi s'annebbiano, si offuscano, diventano sempre più trasparenti, fino a diventare vaghe fotografie sbiadite di un passato che non ci appartiene più. E a noi, non rimangono che queste vecchie foto, che non riescono più nemmeno a trasmetterci un briciolo di quelle sensazioni, che un tempo erano parte della nostra vita. Guardare troppo indietro allora fa male, ci rende nostalgici di cose che, sì, forse una volta ci riguardavano, ma che ci sono state tolte e che non ci saranno mai più restituite. Ma non possiamo nemmeno guardare avanti, perchè lui è abile nel celarci quello che ci aspetta, è esperto nel nasconderci ciò che verrà. Certo possiamo sperare, ma questo non influirà sul suo cammino, non muterà la sua direzione. Allora non ci resta che vivere ogni momento che ci viene concesso, non possiamo fare altro che stringere i denti e sopportare il dolore o abbandonarci con spensieratezza alla gioia ed alla felicità. E intanto il Tempo passa... Passa anche sulla nostra esistenza e continuerà a passare anche quando la nostra stessa vita non sarà che una fotografia sbiadita nei ricordi di qualcuno, e continuerà ad essere anche quando quella stessa fotografia non sarà più.


Fabrizio Guicciardi

 
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:: Fabrizio Guicciardi

Fabrizio Guicciardi, nato a Modena nel 1972 è il capo redattore di KULT Underground nonché il webmaster del sito www.kultunderground.org . Laureato in Ingegneria Informatica si occupa di gestire la presenza in rete della rivista e delle altre iniziative firmate KULT Underground.


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