:: Home » Numeri » #156 » LETTERATURA » Duri di cuore - Alfredo Colitto
2008
23
Lug

Duri di cuore - Alfredo Colitto

media 2.79 dopo 745 voti
Commenti () - Page hits: 6850
Euro 9 – Pag. 130
 
Alfredo Colitto non è un esordiente, ma uno scrittore rodato, che ha già pubblicato Café Nopal (Alacrán), Aritmia letale (Addictions) e Bodhi Tree (Crisalide), senza contare la partecipazione ad antologie edite da Sonzogno, Garzanti e Piemme. Se amate Scerbanenco e il cinema di Fernando di Leo, dovete leggere questo romanzo breve, perché la sua narrativa secca e tagliente, senza fronzoli letterari, costruisce una trama dove non esistono buoni e cattivi, ma solo personaggi negativi ben delineati. Leggendo Duri di cuore viene alla memoria Il poliziotto è marcio, grande film girato da di Leo nel 1975 con Luc Merenda nei panni di un poliziotto corrotto. Nel romanzo come nella pellicola del regista barese troviamo un poliziotto nel libro paga della malavita, ma il personaggio di Colitto è ancora più infame, perché ama le ragazzine e spesso si approfitta di quelle che arresta. Per questo motivo un boss albanese lo tiene in pugno e lo fa agire al suo servizio, promettendo denaro e facili incontri. Nel romanzo ci sono inseguimenti, boss, uomini che si innamorano, donne che fanno il doppio gioco, albanesi che diventano padroni della città, donne che si vendono per denaro e lavorano in postriboli organizzati. Duri di cuore è un noir vero, scritto con il linguaggio giusto, senza troppi aggettivi, privo di periodi lunghi e descrizioni. Lo stile di Colitto è secco, asciutto, rapido, caratterizzato da molti punti fermi e frequenti cambi di scena. La prima persona giova al ritmo alto di una storia intrigante che si legge in poco meno di un'ora.   
Nella stessa collana Babele Suite – Perdisa Pop consigliamo Santanta di Danilo Arona e Il ragazzo dai capelli rossi di Piergiorgio Di Cara. Dirige la collana un esperto del noir come Luigi Bernardi.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Gordiano Lupi
Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (A.Car., 2008) e Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio, 2008). I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008), Mi Cuba (Mediane, 2008) e Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009).
MAIL: lupi@infol.it
WEB:
www.infol.it/lupi
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 159 millisecondi